Nuovi guai per l’amministratore del condominio Gianluigi, altre due denunce

Le famiglie si rivolgono alla polizia per segnalare presunta frode. Indagine in fase iniziale, lo stabile affidato a un altro curatore per ordine del tribunale di Mantova

POGGIO RUSCO . Si allunga ancora la lista dei proprietari che puntano il dito contro l’ex amministratore di condomìni Sandro Ghidini, accusato da numerose famiglie di essersi appropriato di denaro destinato alle imprese edili che avevano eseguito lavori di manutenzione nei vari stabili da lui gestiti. Dopo le decine di segnalazioni dei mesi scorsi, pochi giorni fa altre due famiglie si sono rivolte alla polizia stradale di Ostiglia per denunciare la presunta frode.

Si tratta di due proprietari di altrettanti appartamenti del condominio Gianluigi di via Trento e Trieste a Poggio Rusco. All’appello, per tutto lo stabile (settanta unità tra appartamenti, uffici e negozi divisi su cinque scale), mancherebbero circa quattrocentomila euro, su un’opera di ristrutturazione costata un milione e ottocentomila euro.

Denaro versato dai residenti per lavori di manutenzione alla facciata, eseguiti dalla impresa edile “Giardino Enzo” di Villa Bartolomea in provincia di Verona, ma mai intascati dall’azienda. Quindi: dove sono finiti, dato che i proprietari avevano regolarmente versato la loro quota all’amministratore? Il mistero è tuttora molto fitto e le indagini sono appena all’inizio. Soltanto da pochi mesi, infatti, la Procura ha cominciato a ricevere le denunce, quindi probabilmente, visto il numero e la similarità dei procedimenti, l’autorità giudiziaria valuterà di aprire un unico fascicolo d’inchiesta.

Le indagini - affidate per competenza alla Guardia di Finanza - sono solo all’inizio, per gli investigatori si preannuncia una mole di lavoro ingentissima. Si tratta di rintracciare, confrontare e far riconoscere, fatture, estratti conto, mutui. Si vocivera di ammanchi milionari, tra tutti gli stabili. Intanto a Ghidini - che continua a svolgere il proprio lavoro di professionista nell’ufficio aperto in via Nazario Sauro - sono stati tolti diversi incarichi: dei trenta condomini che gestiva in tutto il Mantovano e nel Modenese, alcuni ora hanno cambiato amministratore.

Lo stesso condominio Gianluigi, su disposizione del tribunale, è stato affidato alle cure del geometra Paolo Guandalini di Mantova. Ai nuovi amministratori, proprio il compito di verificare tutti i registri. E le sorprese, a quanto pare, sembrano continue. Nell’autunno appena trascorso, per esempio, i proprietari di un altro condominio di Poggio Rusco, l’Elena, di via Matteotti 24, ora affidato alla gestione dell’avvocato Marzia Panazza, i proprietari avevano scoperto una serie di operazioni poco chiare: un prestito con la Popolare dell'Emilia Romagna, di cui nessun inquilino era informato, fatture delle ditte Giardino, Nuovi orizzonti e Biemme non pagate e documenti firmati da personaggi inesistenti. Insomma, una matassa tuttora ingarbugliatissima, che soltanto un certosino lavoro d’indagine forse potrà arrivare a sbrogliare.

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