Pronta tra due mesi la centrale elettrica a Porta Mulina

Iniziati i lavori per installare la turbina: alla Vasarina un salto di tre metri per produrre energia. Undici anni per realizzare il progetto

MANTOVA. L’obiettivo è produrre energia elettrica dal dislivello delle acque tra lago Superiore e di Mezzo, evitando qualsiasi forma di inquinamento atmosferico. È entrato nell’ultima fase dei lavori il cantiere della mini centrale idroelettrica della Vasarina, a Porta Mulina, con gli interventi per installare la turbina. Il cantiere di Tea Sei, aperto la scorsa estate con le opere di bonifica, proseguirà con la posa del componente principale dell’impianto e delle opere di finitura per consentire l'entrata in funzione della centrale, prevista ad aprile. I proventi dell'impianto saranno ripartiti tra Tea Sei e il Comune.

L'idea di sfruttare i tre metri di salto d'acqua della Vasarina per produrre elettricità viene da lontano. Risale al 2004, quanto a caldeggiarlo c’erano gli assessori ai lavori pubblici Luciano Battù e all’ambiente Assunta Putignano. Ma è solo alla fine del 2013, dopo un lungo iter di concessioni e gare, che è stata rilasciata l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio. Cosa che ha consentito a Tea Sei di dare il via ai lavori.
Il progetto prevede la realizzazione di una mini centrale da 320 kilowatt – la scheda tecnica parla di una potenza media annua di concessione 313 kW e di una portata nominale media di concessione di 10,65 metri cubi al secondo – in grado di sfruttare la differenza di quota tra il lago Superiore e il lago di Mezzo. Un salto di tre metri che dovrebbe garantire una produzione annua attesa di energia elettrica di 2 milioni e 217mila kilowatt/ora.

L’investimento è di due milioni di euro. «L’idroelettrico ha anche il vantaggio di essere sicuro – spiega una nota di Tea – è un settore tecnologicamente maturo, in grado di assicurare processi di conversione altamente efficienti. In più gli impianti idroelettrici consentono di ottimizzare la produzione di energia da altre fonti».


La Tea rileva anche altri fattori a favore della centrale della Vasarina. Il risparmio, ad esempio: i costi di esercizio e gestione degli impianti di questo tipo sono i più bassi in assoluto. E la manutenzione facile e poco costosa assicura all’impianto una lunga durata. Vantaggiosa anche la stabilità dei costi di produzione: l'acqua è una fonte rinnovabile non soggetta a oscillazioni di mercato. La centrale della Vasarina è la seconda realizzata dal gruppo Tea. Un impianto simile è operativo dall'estate 2013 a Marengo di Goito. In questo caso la centrale sfrutta un salto di quattro metri con una potenzialità produttiva di 2.600 megawatt/ora all'anno.

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