No alla centrale: troppi danni all’ambiente

Il pubblico presente all'assemblea sulla centrale a Pozzolo

A Pozzolo affollata assemblea alla presentazione del progetto della società Hpe. La comunità compatta non vuol sentire parlare di investimenti sul fiume Mincio

MANTOVA.  Pozzolo sul Mincio dice no al progetto della centrale idroelettrica della ditta H.p.e srl, che vorrebbe costruire un impianto da un megawatt di potenza e del valore di circa 7milioni di euro, in uno dei luoghi che si affacciano sul fiume Mincio, considerato tra i più belli e suggestivi del tratto tra Mantova e Peschiera, frequentato anche dai turisti ma caratterizzato da un salto d'acqua che favorirebbe la realizzazione della centrale. La vicenda già da qualche anno anima le discussioni del paese e l'assemblea pubblica di mercoledì sera ha fatto salire la tensione tra i residenti della frazione.

L'incontro è stato organizzato dal titolare della società Maurizio Vianini, con l'obiettivo di convincere la comunità della validità dell'intervento, «con un progetto che prevede l'intero insediamento sotto terra, senza che si possa vedere nulla a lavori ultimati». Se in un primo momento sembrava che la cittadinanza si fosse messa d'accordo per boicottare la serata, la sala civica si è invece riempita di gente. Per la maggior parte persone contrarie alla centrale, mentre solo un paio si sono espresse a favore.

Vianini ha ricordato che l'iter per la richiesta delle autorizzazioni è cominciato nel 2009 ma che ad oggi la ditta non ha ancora ottenuto il permesso per costruire, nonostante nel febbraio del 2013 sia stato dato l'ok per la concessione di utilizzo dell'acqua. L'ultima conferenza dei servizi è stata a dicembre del 2014, durante la quale il Parco del Mincio ha ribadito la propria contrarietà al progetto considerato non conforme al Piano territoriale di coordinamento.

«Cosa ne pensate di una struttura in mezzo alla natura e che danneggerà l'ambiente?» ha chiesto in modo provocatorio una ragazza del pubblico. «Ci sarà un referendum per decidere se verrà fatta la centrale?» Un’altra domanda. «Ci chiediamo come potete pensare di superare norme del Parco che state violando. A noi di Pozzolo sul Mincio non verrà in tasca nulla. Noi abbiamo già dato con le cave». «Impianti di questo tipo modificano l'habitat – ha aggiunto un ex dipendente del Parco – hanno impatti notevoli, e l'ecologia del fiume è importante».

Hanno ribadito il loro parere negativo anche i fratelli Angelini, proprietari dell'agriturismo a due passi dal sito della centrale. Solo una voce fuori dal coro, quella di un residente pronto a sposare la causa: «L'impianto idroelettrico produce energia pulita, è un progetto di utilità pubblica e parliamo di un privato che fa domanda per creare posti di lavoro. Dovremmo pensare a cosa vuol dire, prima di essere contrari».

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