Doping, il Tas: "Due anni a Ballan"

Ballan nel corso di una gara prima della squalifica

Il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha confermato la squalifica di due anni comminata dal Tna del Coni al ciclista italiano Alessandro Ballan in seguito all'inchiesta sulla Lampre della Procura di Mantova

MANTOVA. Il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha confermato la squalifica di due anni comminata dal Tna del Coni al ciclista italiano Alessandro Ballan in seguito all'inchiesta sulla Lampre della Procura di Mantova.

L'ex campione del mondo è anche stato condannato al pagamento totale delle spese legali. Il Tas ha tuttavia retrodatato il via dei due anni di stop con decorrenza 17 agosto 2013, e scadenza il 17 agosto prossimo. Ballan dovrà versare anche 5 mila franchi svizzeri di risarcimento al Coni.

 L'inchiesta nei confronti di Ballan venne attivata dalla Procura Antidoping del CONI in seguito alla trasmissione degli atti dalla Procura della Repubblica di Mantova nell'ambito dell'indagine denominata «Centenario» che aveva permesso di registrare conversazioni tra l'ex campione del mondo e il farmacista di Mariana Mantovana Guido Nigrelli, consulente della società ciclistica Lampre di cui faceva parte
l'azzurro.

Il 17 gennaio 2014 il Tribunale Nazionale Antidoping del Coni aveva sancito la responsabilità dell'atleta per
violazione dell'art 2.2 del codice Wada (uso o tentato uso di sostanze dopanti) squalificandolo per due anni. In particolare era stato accertato che il ciclista si era sottoposto ad un trattamento di ossigeno-ozonoterapia che, in assenza di autorizzazione specifica, è considerato un metodo proibito per la Wada.

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