Pressing per il cantiere del ponte. «Basta rinvii, ora serve l’appalto»

Confindustria, artigiani, commercianti, mondo agricolo e Comuni firmano insieme un documento: «Chiediamo a Regione e Provincia un tavolo tecnico per fissare definitivamente i tempi della gara»

SAN BENEDETTO PO. Un tavolo tecnico. Tutti assieme per mettere dei punti chiari su un cantiere essenziale per l’economia di un’area dove vivono 50mila persone, ma che ad ora appare sfuggente e sempre rinviato. A chiedere che si definisca una volta per tutte quando partiranno i lavori di riqualificazione ed in che modo saranno condotti i lavori, il mondo economico e politico mantovano. Firmatari del documento che è stato inviato ieri al governatore lombardo Roberto Maroni e al presidente provinciale Alessandro Pastacci, praticamente il plenum imprenditoriale: Confindustria Mantova e Confartigianato a rappresentare il mondo delle aziende produttive; Confesercenti e Confcommercio per quanto riguarda il settore degli esercenti. Completa la formazione delle imprese agricole rappresentate da Coldiretti, Confagricolturae, Cia e Copagri. Il mondo cooperativo è rappresentato da Legacoop e Concooperative mentre per gli enti locali sono firmatari i Comuni di San Benedetto e Bagnolo.

Come noto, il manufatto che scavalca il Po fra Bagnolo e San Benedetto è percorribile solo dai mezzi leggeri da quasi tre anni. Dopo le scosse di terremoto del maggio-giugno 2012, infatti, il traffico pesante è stata interdetto a causa delle lesioni provocate dalle scosse. La Regione Lombardia ha stanziato nel proprio bilancio 30 milioni di euro per far fronte alla riqualificazione del tratto centrale, mentre la Provincia, progettista dell’opera, si è impegnata a completare la copertura di spesa con 3,8 milioni derivanti dalla vendita ai privati della caserma dei carabinieri di via Chiassi a Mantova. Il bando di gara doveva esser pronto nell’autunno scorso, ma è slittato mese dopo mese . Le conferenze di servizi si sono chiuse il 15 ottobre e a fine anno la Provincia, stazione appaltante dell’importante opera viabilistica, ha aggiornato le tempistiche spiegando che il tutto sarebbe stato pronto per gennaio.

«A febbraio – spiega il documento – il sindaco di San Benedetto Po ha ottenuto dal presidente della Provincia la nuova rassicurazione che entro il mese sarebbe stato possibile pubblicare il bando e che il tutto sarebbe stato illustrato successivamente in un’assemblea a San Benedetto». Ma proprio a metà febbraio sarebbero sorti alcuni inciampi fra istituzioni per quanto riguarda la gestione finanziaria dell’opera. Per questo la Provincia non ha ancora sottoscritto la bozza di accordo di programma con la Regione. Solo la stesura definitiva del contratto consentirà la pubblicazione del bando. «Ma dopo tanti ritardi ora vogliamo certezze sui tempi» dicono i firmatari.

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