La passione di Cristo rivive a Pomponesco

Venerdì santo a Pomponesco con la rievocazione della passione di Cristo con una settantina di figuranti, tra cui il sindaco Giuseppe Baruffaldi nei panni di Giuda

POMPONESCO. Ancora una volta, da oltre dieci anni, il sindaco di Pomponesco Giuseppe Baruffaldi venerdì sera, 3 aprile, ha smesso per poche ore i panni da primo cittadino per indossare quelli da Giuda il traditore. Come tradizione da venerdì santo, il paese ha messo in scena la Passione di Cristo.



Via Crucis per tappe, dalla chiesa arcipretale fino all’argine che fa da quinta alla piazza. Lì, nel tratto che si perde in campagna (via del Peccato), il Golgota rievocato con Gesù sulla croce che muore tra i due ladroni. Una settantina di figuranti, tra cui appunto il primo cittadino, pronto come sempre a ricoprire il ruolo più scomodo della sacra tragedia: «Giuda è un personaggio che dice molto di noi, del nostro tempo. I trenta denari non sono forse un simbolo della corruzione dilagante? E poi è un personaggio umano, umanissimo, e ambiguo. Don Mazzolari lo chiamava fratello, amico»

La Via Crucis a Pomponesco



. Questa la particolarità di Pomponesco: in una provincia conosciuta per i presepi viventi, da Piubega alla Bassa, ha deciso – grazie alla collaborazione di Pro Loco e oratorio – di far rivivere le pagine più tragiche del Vangelo. Pilato, la croce, la prima caduta, la madre in lacrime, Simone il Cireneo, la riflessione di Giuda, la seconda caduta, il calvario. A calarsi nella parte in tanti: Moreno Bottesini nei panni di Gesù, Sandra Bellini in quello della Madonna, l’assicuratore Alberto Ziliani di Viadana come Pilato. Religiosità e riflessione, nella notte più inquieta e esoterica dell’anno. Poi tutti a pregare con don Marco. «Alla fine – dice Baruffaldi – il bene vince sul male». (fa)
 

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Iran, proteste università Teheran: la polizia reprime brutalmente e spara a una ragazza che filmava

La guida allo shopping del Gruppo Gedi