Vini mantovani da medaglia d'oro in vetrina all'Expo

Chiara Tuliozi dell'azienda Ricchi di Monzambano e Andrea Virgili

Ottimi risultati al Concorso enologico internazionale di Vinitaly, in prima fila le aziende Ricchi di Monzambano (gran medaglia d'oro con Chardonnay Meridiano) e Virgili di Mantova (medaglie d'oro con Lambrusco Loghino Dante e Rays)

MANTOVA. Al Concorso enologico internazionale sicuramente più importante tra tutti quelli che si sono svolti finora, i vini mantovani fanno il botto, portando a casa una gran medaglia d’oro, due medaglie d’oro e una decina di gran menzioni. Perché più importante? Semplice: i vini vincitori delle gran medaglie d'oro e delle medaglie d'oro del concorso collegato al Vinitaly, saranno presentati in apposite degustazioni organizzate nell'ambito di Expo 2015. Vincere una medaglia d’oro quest’anno, quindi, spalanca una vetrina mondiale sui produttori prescelti, ma anche sul territorio di provenienza. E all’Expo andranno due aziende mantovane, una dei Colli e una del Lambrusco.

La gran medaglia d’oro, che individua il vino migliore nella sua categoria di concorso, è andata al Garda Doc Chardonnay Meridiano 2013 dell’azienda Ricchi di Monzambano, nell’ambito dei vini bianchi tranquilli affinati in legno. Due medaglie d’oro, inoltre, per lo stesso produttore, Andrea Virgili, e nella stessa categoria (vini rossi frizzanti secchi o semisecchi con residuo zuccherino fino a 35 grammi/litro) con il Lambrusco Mantovano doc Loghino Dante 2014 e il Lambrusco Mantovano doc frizzante Rays 2014.

L’azienda Ricchi, della famiglia Stefanoni, non è nuova ai successi del concorso veronese. «È una grandissima soddisfazione per noi, a partire da Claudio e Giancarlo (i fratelli Stefanoni ndr) e per il nostro territorio» spiega Chiara Tuliozi che della Ricchi è l’anima commerciale.

Più volte premiato anche Andrea Virgili, un altro produttore che sottolinea, prima di tutto, l’importanza del territorio: «È sempre il territorio che vince - ricorda - noi ci limitiamo a interpretarlo. Evidentemente, riusciamo a farlo bene. E in Lombardia, Mantova fa una splendida figura, con tre medaglie d’oro».

Oltre alle medaglie, ci sono le gran menzioni. Tra i vini bianchi, il Garda Colli Mantovani Doc Sauvignon Crestale 2014 della cantine Reale dei Boselli, a Volta Mantovana. Tra i rossi di medio invecchiamento, l’Alto Mincio Igp Cabernet Val di Pietra 2011 di Tenuta Maddalena a Volta Mantovana e il Provincia di Mantova Igt Rosso Saline 2011 dei fratelli Gozzi di Olfino.

Lunga la serie dei Lambrusco: Lambrusco Mantovano Doc 2014 delle Cantine Giubertoni di Bagnolo San Vito; Lambrusco Mantovano Doc Rosso Mantè 2014 della Cantina sociale di Gonzaga; tre etichette sempre di Virgili, vale a dire Lambrusco Mantovano Doc Vergilius red wine 2014, Provincia di Mantova Igt Lambrusco Pjafoc Imperiale 2014 e Provincia di Mantova Igt Lamberusco Pjafoc 2014; due etichette della cantina Lebovitz di Governolo, il Lambrusco Mantovano Dop Rosso dei Concari e il Provincia di Mantova Igt Lambrusco Al Scagarun 2014.

Da segnalare anche le gran menzioni ottenute dal Lambrusco Mantovano di cantine fuori provincia: il Lambrusco Mantovano Doc Cortesole 2014 della vinicola Decordi-Borgo Imperiale di Motta Baluffi (Cremona); il Lambrusco Mantovano Dop secco P1946 2014 della Cantina di Carpi e Sorbara (che ha assorbito l'ex cantina sociale di Poggio Rusco). Infine, gran menzione tra i vini rossi a lungo invecchiamento per l'Alto Mincio Igt rosso Carmenoire 2008 di Borgo La Caccia, azienda di Pozzolengo che ha vigneti anche in comune di Monzambano.

Una doppia annotazione finale. Dal concorso esce benissimo la zona del Lambrusco: su 26 bottiglie premiate, tra medaglie e menzioni, nella specifica categoria, undici sono di Lambrusco Mantovano, nonostante Mantova, nell'ambito dell'area Lambrusco, sia una realtà relativamente piccola. Grande risultato anche per la collina, anche se non manca di fare riflettere una constatazione: si sta cercando da anni un'intesa per cercare un vino rosso che faccia da biglietto da visita alla zona, ma i premi più ambiti arrivano ai vini bianchi.

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