Comune di Mantova come un'agenzia: vende 48 immobili

Le aste sempre deserte, ora via Roma fa da sé per cedere appartamenti e garage E si rivolgerà anche a professionisti del settore per andare sul mercato

MANTOVA. Vendere immobili, stante la crisi, è sempre più difficile. Lo è per un privato ma anche per il Comune di Mantova che da tempo punta a disfarsi di appartamenti, garage e negozi che costituiscono solo una spesa, sottoforma di manutenzioni, per il suo bilancio. Ha provato più volte con le aste che, però, si sono sempre rivelate un mezzo fallimento: l’ultima, per esempio, bandita l’anno scorso in giugno e conclusasi a fine settembre, ha fruttato appena 157.450 euro grazie alla vendita di due alloggi e di quattro box per auto. E sì che sul mercato erano stati messi ben 29 appartamenti, 16 garage, due cantine, un terreno agricolo, un negozio e un immobile di pregio (una porzione delle pescherie di levante che danno sul rio e su cui grava un vincolo paesaggistico, base d’asta 620mila euro): un patrimonio immobiliare da cui ci si aspettava come minimo due milioni di euro. E che invece è rimasto per buona parte invenduto.

Il mercato. Ecco, allora, la necessità di cambiare strada, di inventarsi qualcosa per trovare il modo di far conoscere al mercato ciò che difficilmente arriverebbe con i canali tradizionali. Insomma, è meglio che anche il Comune si venda in proprio case e terreni trasformandosi in immobiliarista oppure metta il suo patrimonio nelle mani di un’agenzia del settore come farebbe qualsiasi privato.

Le agenzie. E così è stato fatto. I 48 immobili che erano rimasti invenduti nell’asta precedente sono stati rimessi sul mercato a trattativa privata. In pratica, chi fosse interessato ad una delle opportunità offerte dal Comune, non fa altro che rivolgersi all’Ufficio demanio e patrimonio di via Roma e consultare l’elenco di ciò che è disponibile. Accanto ad ogni lotto troverà il prezzo (è la base d’asta adottata precedentemente e non è trattabile), la metratura e, ovviamente, l’indirizzo.

La brochure. Il Comune si è rivolto alle agenzie immobiliari e ha dato loro mandato di vendere. Ha fornito loro una brochure con tutti dati dell’immobile sul mercato, le fotografie e le modalità di pagamento. Se un cliente cerca casa e va in agenzia, tra le offerte si troverà anche quelle comunali...

Le offerte. In vendita ci sono cinque immobili in centro: due appartamenti in via Tassoni, uno in viale Risorgimento e un altro in piazza Stretta, oltre alle ex Pescherie di Giulio Romano in via Pescheria (l’immobile più caro del lotto, prezzo 620mila euro, più volte messo all’asta e tutte le volte rimasto invenduto). Tre appartamenti si trovano a Gambarara-Colle Aperto (in via Marmirolo e in via Bentivoglio). Altri nove sono a Lunetta-Virgiliana (viale Veneto, via Juvara, piazza Sant’Isidoro), sette in Valletta Valsecchi (via 8 marzo e via Scalarini) ; altri quattro a Castelletto Borgo. Ci sono, poi, nove box auto due cantine, un negozio e un terreno agricolo. In molti casi appartamenti e garage sono nella stessa strada, se non nello stesso stabile e, quindi, il Comune, come qualsiasi venditore che si rispetta, offre l’opportunità di acquistare, assieme all’alloggio anche il box. Non solo. Da quest’anno la giunta ha introdotto anche un’altra facilitazione: quella di dilazionare il pagamento dell’immobile in otto anni se si tratta della prima casa. Insomma, l’affare, sia per il privato, che compra appartamenti ad prezzo fisso, e basso, senza bisogno di rilanciare come nel caso di un’asta, che per il Comune, che si disfa di tutto ciò che non gli serve per la sua funzione istituzionale, è dietro l’angolo

Le alienazioni. Dal piano alienazioni del 2014, di cui quegli immobili costituivano la prima tranche, il Comune puntava ad incassare complessivamente 8 milioni 674mila euro ma, visti i chiari di luna del settore, l’obiettivo è rimasto una mera speranza. Anche nel 2013 le cose sul fronte vendita del patrimonio pubblico erano andate molto male: di fronte ad una previsione di vendita di box, case e negozi per 8 milioni di euro, erano arrivati appena 17mila euro dall’alienazione del solo lavatoio di Angeli.

Il bilancio. Ora si punta sul lotto di 48 immobili con l’aiuto delle agenzie, in attesa del nuovo piano alienazioni per il 2015 che riproporrà il sistema dell’asta pubblica e che dovrà essere inserito nel bilancio di previsione. A questo punto, a meno di un mese dalle elezioni, toccherà alla prossima amministrazione occuparsene.

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