Teveri: «Un vero cambiamento promosso dai cittadini»

Alessandro Teveri e Monica (Susi) Foti, che ha sconfitto alle primarie

Il candidato del Movimento 5 stelle a Viadana rivela chi saranno i suoi assessori. «Priorità alla cultura. Perché da lì nasce il senso civico. Poi l’ambiente»

VIADANA. Alessandro Teveri è il candidato sindaco del Movimento 5Stelle (qui la sua lista e il suo programma). Il suo slogan elettorale è “La rivoluzione gentile”. «Esatto: per Viadana c'è la possibilità di ottenere un grande cambiamento, in modo pacifico e in punta di matita».

Che tipo di cambiamento?

«Dialogo e confronto saranno il fulcro del nostro stile, e costituiranno un netto mutamento di rotta rispetto alla chiusura della vecchia amministrazione».

I soliti buoni propositi?

«Al contrario: un sistema su cui lavoriamo da mesi. È da marzo 2014 che incontriamo cittadini, associazioni e comitati, con l'obiettivo di costruire un programma veramente utile e concreto. Si è costituito un gruppo di lavoro, i cui componenti hanno sottoscritto un codice etico-comportamentale pubblicato online. Le problematiche del territorio sono state analizzate in commissioni, senza mai perdere di vista la fattibilità delle soluzioni. Questo metodo partecipativo è stato utilizzato anche per scegliere gli slogan e i manifesti della campagna elettorale. Il gruppo di lavoro si è cementato ed affiatato, ha imparato a fare sintesi e a rimettersi al voto democratico in caso di visioni differenti».

IL VIDEO: l'intervista in tre minuti

Un candidato, tre domande, tre minuti: Teveri aspirante sindaco di Viadana

Un'attitudine che potrà tornare utile?

«Sicuramente. Un buon sindaco non è chi sa fare tutto, ma chi sa dotarsi di una buona squadra e farla lavorare in team. Confronto, trasparenza e partecipazione saranno anche uno dei nostri principali impegni in caso di elezione: il 5 per cento degli investimenti sarà concordato con la cittadinanza, col sistema del “bilancio partecipato”».

Il Movimento che lei rappresenta, è però spesso accusato di caratterizzarsi più per gli atteggiamenti distruttivi che per quelli costruttivi.

«È uno stigma che non ci rappresenta e che respingiamo. La gente è stanca di aggressività e negatività; e noi stiamo cercando di impostare una campagna elettorale tutta nel segno della proposta e della fiducia».

Torniamo alle novità che caratterizzano il vostro progetto.

«La scelta del candidato sindaco e della composizione della lista è stata affidata ai cittadini mediante elezioni primarie, le “comunarie”: ai cittadini è stata data insomma la possibilità di eleggere i propri rappresentanti. Votarono quasi in duecento in sole quattro ore, domenica 25 gennaio. L'ordine dei candidati in lista è stato sorteggiato, a sottolineare la preminenza del gruppo sui singoli. Tutti i candidati hanno fornito il certificato penali e dei carichi pendenti».

Stesso sistema anche per l'eventuale composizione dell'amministrazione?

«Ad agosto 2014 abbiamo lanciato il bando “Basta giochi di poltrone”: abbiamo già la nostra squadra di giunta, e in caso di ballottaggio non faremo alleanze. I primi giorni dopo l'elezione non ci perderemo in trattative col bilancino in mano; ma saremo immediatamente operativi, e potremo dedicarci subito alla conoscenza del personale e della macchina».

Ha già designato dunque gli assessori?

«Monica Susi Foti, l'altro candidato alle comunarie, sarà la mia vice nonché assessore alle attività produttive con deleghe a trasparenza e partecipazione, organizzazione macchina comunale, informatizzazione, fiere, mercati. I curricula presentati al bando sono stati valutati dal gruppo di lavoro, che ha anche stabilito requisiti di genere e professionali. Abbiamo avviato dei colloqui, ed alla fine scelto: Gabriele Ori Tanzi (assessore al bilancio, con delega a programmazione amministrativa, fondi europei, patrimonio, risorse umane), Marco Benedetti (di Monzambano, assessore alla cultura con deleghe a scuola, turismo, giovani, sport, volontariato), Graziella Bianchini (di Boretto, politiche sociali e famiglia, con deleghe a salute, servizi socio-assistenziali, pari opportunità, emergenze sociali); e Luca Battaglioli (ambiente, energia e urbanistica sostenibile, con deleghe a lavori pubblici, trasporti, viabilità, agricoltura, decoro urbano, parchi, caccia e pesca). Alcuni hanno già esperienze in consiglio comunale, tutti competenze che riteniamo all'altezza».

Nell'ultimo mandato però non eravate in consiglio, e lei stesso è nuovo alla politica.

«Ci accusano spesso di essere inesperti. Replichiamo dicendo che, proprio perché non c'eravamo, noi non abbiamo responsabilità per la situazione in cui si è venuta a trovare Viadana. Ma abbiamo gente esperta nella gestione amministrativa».

Lei Teveri viene dal mondo del volontariato.

«Faccio parte di un'associazione (la Croce Verde; ndr) sin dal '97. Ho svolto incarichi nel direttivo; ma non mi ricandiderò, perché l'associazione è apartitica. E' stata una grande esperienza formativa: l'associazione è uno spaccato della comunità, e deve fare i conti quotidianamente con normative in continua evoluzione e la necessità di prendere decisioni in tempi brevi, contemperando esigenze personali ed economiche».

Può indicare una sua priorità?

«La cultura, perché su tale base si possono rilanciare molte cose. La cultura è educazione civica e rapporti di buon vicinato, con riflessi positivi anche per la sicurezza. Cultura è turismo, valorizzazione del territorio, creazione di un indotto e di una rete di collaborazioni coi Comuni limitrofi. E' una scuola all'altezza. E' la capacità di creare start-up, rilanciando il lavoro giovanile. Altra priorità sarà l'ambiente: il monitoraggio delle Pm2.5, l'efficientamento energetico degli immobili, lo stop alla cementificazione».

Quanto costerà la sua campagna elettorale?

«Prevediamo di spendere circa 2mila euro, totalmente finanziati dalle donazioni degli attivisti».

Riccardo Negri

 

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