Vie senza luce e tetti con l’amianto: degrado a Mantova

Le ex serre sono diventate una discarica

Il Club Tre Età raccoglie decine di segnalazioni dai quartieri di periferia. Il presidente Tonelli: «Il Comune non ignori questi disagi»

MANTOVA. C’è una città che oltre a interrogarsi sul come far decollare grandi infrastrutture (peraltro necessarie) , come il completamento dell’anello tangenziale, si trova a far fronte ogni giorno a banali problemi come strade buie, marciapiedi rotti o assenti, attraversamenti pedonali rischiosi. O ancora vecchi garage con i tetti all’amianto, edifici abbandonati o cespugli che invadono le piste ciclabili. È la città che emerge dalle segnalazioni raccolte allo sportello del Club Tre Età. «Segnalazioni girate agli enti competenti, in particolare al Comune, e rimaste senza risposta» argomenta il presidente dell’associazione, Luciano Tonelli.

È una radiografia della vita quotidiana piuttosto dettagliata, quella offerta dall’ottantina di segnalazioni arrivate allo sportello aperto alcuni mesi fa nella sede del Club in via Indipendenza. Una buona fonte per i ricercatori di storia sociale del futuro, forse. «Lo sportello rappresenta un luogo che, in buona parte, ricorda le vecchie circoscrizioni – racconta Tonelli affiancato dalla responsabile del punto d’ascolto, Bruna Mora – un posto, insomma, dove il cittadino, l’abitante di un quartiere può segnalare il piccolo o il grande problema senza dover andare in Comune. Anche perché spesso nemmeno si sa a chi riferire...».

Qualche esempio? Alcune questioni sono note da anni e hanno una portata che va oltre il semplice problema di quartiere. Basta pensare all’area delle ex serre Pecorari tra la circonvallazione Sud e via Rinaldo Mantovano, divenute ormai terra di nessuno. Hanno tolto l’amianto, ma sono rimasti rifiuti, una piccola foresta di arbusti e capanni utilizzati anche da visitatori notturni. L’amianto, invece, si trova nei tetti dei garage di via Indipendenza 7 e la segnalazione è stata spedita il 16 settembre dell’anno scorso all’assessorato ai lavori pubblici. E ovviamente si sprecano le segnalazioni per il palazzo costruito nei primi anni Duemila a Due Pini al posto di una campo sportivo, vale a dire il parcheggio che avrebbe dovuto ospitare le auto di mezzo quartiere e che invece è rimasto completamente vuoto.

«Ma ci sono segnalazioni relative a problemi apparentemente meno complessi – riferisce Tonelli – come il buio in cui versano molti giardini pubblici dei quartieri. Guardi, persino la piccola area verde di fronte al Club, in via Indipendenza quindi, alla sera è decisamente scuro. Abbiamo notato che ci sono giri ambigui, sospettiamo anche attività di spaccio di droga. Lo stesso dicasi per altri giardini, ad esempio a Dosso del Corso». Molte segnalazioni riguardano la viabilità. Ad esempio l’allestimento di segnaletica in viale Belgioioso, per il quale viene richiesto anche il doppio senso di percorrenza.

«Siamo invece rimasti sorpresi dalla recentissima riapertura nei due sensi di marcia di via Indipendenza – spiega Tonelli – avevamo presentato diverse centinaia di firme per ottenere il senso unico, visto che il doppio senso era pericoloso per le case con i portoni che danno direttamente sulla strada. In questi giorni, senza avvertire nessuno, hanno ripristinato il doppio senso. Non è così che si fa».

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