Cover multifunzionale per cellulari, premiato il Mantegna

L'Itet terzo classificato al concorso nazionale Piazza Affare Tedesco per aver ideato una cover multifunzionale per cellulari con sistema di autoricarica, spazio per penna, chiavetta Usb e post-it.

MANTOVA. Grande soddisfazione all'istituto tecnico economico tecnologico "Andrea Mantegna": la classe 4A Relazioni Internazionali si è classificata al terzo posto su 15 scuole partecipanti in tutta Italia al concorso Piazza Affari Tedesco (Unternehmen Deutsch), promosso dal Goethe-Institut e giunto quest'anno alla sua terza edizione.

I 22 studenti sono stati premiati lo scorso 22 maggio all’auditorium del Goethe-Institut Rom per il loro "Candy: Ein Cover fürs Handy": una cover multifunzionale per cellulare, provvista di sistema di autoricarica, spazio per penna, chiavetta Usb e blocchetto di post-it.

Il tutto realizzato con un elegante tessuto, lo stesso che la Lubiam utilizza per confezionare le sue famose giacche. Sì, perché la ditta partner che ha accompagnato la 4 A RI in questa avventura è stata la nota impresa di abbigliamento di viale Fiume. Un bellissimo lavoro giustamente riconosciuto e premiato con 100 euro ed un viaggio nella capitale di due giorni, completamente spesato, per tutti i 22 studenti accompagnati dalla dirigente scolastica, Viviana Sbardella, e dagli insegnanti di Economia Aziendale, Stefania Giacometti, e di tedesco, Ennio Polcini.

Questa la motivazione della giuria: "L'idea dei ragazzi è innovativa e vicina alla realtà. Si rivolge agli uomini d'affari che guardano al design elegante. L'idea che l'azienda partner possa effettivamente produrre e commercializzare il prodotto sviluppato dai ragazzi non è poi così lontana. La presentazione dell'azienda partner e dell'idea è riuscitissima. Idea spiritosa, ottima presentazione e pubblicità. La preparazione e la realizzazione dello spot pubblicitario sono state accurate, quasi professionali."

Molto soddisfatto del risultato e dei suoi studenti l'insegnante di tedesco Ennio Polcini, che ha guidato i ragazzi nella realizzazione del progetto con la collaborazione della tutor del Goethe Jana Reulen di Berlino. Il prof. Polcini, che sin dall’inizio ha potuto contare sul pieno appoggio della dirigente, vede in questo progetto “… una validissima esperienza didattica, che permette di promuovere l’orientamento professionale, combinando economia e lingua tedesca, creando ponti tra scuole e aziende, sperimentando il valore aggiunto del tedesco per la carriera professionale. Un progetto particolarmente significativo per il territorio mantovano, in cui la lingua tedesca è assai richiesta sul mercato del lavoro, sia come lingua d’interscambio commerciale, sia come veicolo di comunicazione soprattutto in ambito turistico. Ecco perché lo studio del tedesco andrebbe incentivato a tutti i livelli. L’Itet Mantegna, nel suo piccolo, ci sta riuscendo”.

Piazza Affari Tedesco è un modo per mettere in relazione le scuole dove si studia il tedesco con il mondo del lavoro – dicono gli organizzatori del Goethe-Institut – attraverso l’apprendimento del tedesco. Gli studenti delle scuole coinvolte hanno ricercato nel proprio territorio imprese tedesche o imprese italiane con partner commerciali tedeschi e successivamente hanno sviluppato un prodotto o un servizio per il mercato tedesco, tenendo conto dell’indirizzo curricolare della propria scuola, hanno curato il lancio pubblicitario del proprio prodotto/servizio per il mercato tedesco o per clienti tedeschi (ad es. turisti), attraverso un format a scelta (video, spot radio, depliant, ecc.), tutto rigorosamente in tedesco.

Il concorso fa parte di un più ampio progetto promosso del Goethe-Institut: “Al lavoro col tedesco”. Dall’inizio del concorso nel 2012 hanno partecipato ben 41 scuole, delle quali 15 solo quest’anno. Giulia Bianchi, presente alla premiazione in qualità di rappresentante dell’impresa di famiglia, ha ribadito nel suo intervento l’importanza per aziende moderne come Lubiam di “… aprirsi al territorio, portando avanti una stretta collaborazione con le scuole e le università. La Lubiam, negli ultimi anni, ha visto passare per i suoi vari reparti migliaia di ragazzi che grazie a stage e tirocini hanno potuto capire meglio le dinamiche e i tempi di una grande azienda.” Giulia Bianchi ha concluso il suo intervento affermando che Lubiam, in un futuro non troppo lontano, potrebbe anche considerare di produrre Candy a livello industriale, viste le caratteristiche di innovazione e praticità dell’articolo.

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