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La Meloni: «L’astensione è un errore»

L’ex ministro in città per la candidata del centrodestra. E Murari: «Con Paola c’è l’estrema destra»

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Giorgia Meloni oggi pomeriggio al bar del teatro Sociale 

MANTOVA. Negli ultimi giorni di campagna elettorale prima del ballottaggio di domenica Paola Bulbarelli chiama a raccolta i big di centrodestra per sostenere la propria candidatura. E ieri pomeriggio è arrivata in città Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, partito che sostiene l’ex assessore regionale fin dal primo turno.

Giorno e orario non erano certo favorevoli, ma l’ex ministro ha scaldato, nonostante non ce ne fosse bisogno data la temperatura rovente, la folla presente al Sociale, con numerosi applausi a interrompere il suo intervento: «Sono contenta di vedervi numerosi con questo caldo - ha detto la Meloni - segno che questa partita si può vincere. Ero certa che a Mantova si sarebbe arrivati al ballottaggio, e ora si riparte dallo zero a zero. È un confronto tra persone, non più tra partiti, e in questo senso la storia personale e il curriculum politico di Paola fanno la differenza rispetto al suo sfidante. Il Pd è sempre più schierato con lobby e banche, per questo bisogna guardare chi sta dalla parte dei cittadini».

La Meloni ha poi toccato anche l’argomento astensionismo: «Non andare a votare non è la soluzione del problema, ma il problema stesso. Da anni abbiamo governi non scelti dai cittadini, e si vedono i risultati. Dobbiamo riprenderci sovranità e diritti e ritrovare orgoglio, amore ed entusiasmo. Paola è il volto e il nome giusto per governare questa città».

La visita della Meloni ha prodotto un’immediata replica da parte del segretario cittadino del Pd Andrea Murari: «Dopo La Russa, Borghezio e Salvini - si legge nel comunicato - ora la Meloni: la Bulbarelli è la candidata della destra estrema. La sua frettolosa campagna elettorale è costruita su toni sguaiati e un’inquietante propensione all’insulto. Altro non c’è».

Nicola Artoni

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