Palpeggia in casa l’addetta Enel

Contratti a domicilio: meno rischioso per l'addetto quando è uomo

Allunga le mani dopo la firma del contratto: 20 mesi all’inquilino

MARMIROLO. Era andata a fargli visita a casa per proporgli un nuovo contratto. Il fatto è che, terminata la stipula, l’addetta dell’Enel ha avuto una brutta sorpresa sulla porta dell’appartamento: l’inquilino le s’è avvinghiato addosso e ha fatto scivolare le mani ovunque. Spaventata e avvilita, la donna è riuscita a sfuggirgli ed è corsa via, andando a rifugiarsi da una vicina di casa dell’assalitore. Ieri, a distanza di otto mesi dall’episodio, accaduto in un condominio a Marmirolo, l’autore dell’aggressione, Constantin Cosoana, 42 anni, romeno è stato condannato: un anno e otto mesi di reclusione. Una sentenza leggera, tutto sommato. Commisurata al fatto che per il codice penale un atto del genere è violenza sessuale, reato che prevede pene dai cinque ai dieci anni.

Da quanto emerso nel corso dell’udienza, la donna – era l’autunno scorso – proponeva porta a porta dei nuovi contratti energia, quelli che l’azienda stipula con la combinazione luce-gas. A quanto pare l’addetta sarebbe riuscita a far firmare al cliente il contratto, tanto che ieri mattina davanti al giudice sono stati prodotti fotocopie di bollette e carta di identità dell’uomo, a riprova che la donna in quell’appartamento c’era stata davvero. In aula è stata sentita anche la vicina di casa da cui l’addetta alle vendite di Enel s’era rifugiata dopo aver subito l’aggressione.

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