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Salva fisioterapia, il Comune dà l’ex palestra

Il Poma accetta la proposta dell’amministrazione guidata dal sindaco Favalli: «Il servizio eroga oltre sedicimila prestazioni. Non si poteva chiuderlo»

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La palestra dell'ex media dove si trasferirà fisioterapia 

ASOLA. Il sindaco Raffaele Favalli comunica che l’attuale amministrazione non ha assolutamente intenzione di far perdere ad Asola un servizio importante come la fisioterapia che nel 2014 ha portato ad un numero di prestazioni pari a 16mila e 200.

Attualmente la fisioterapia opera all’ultimo piano del centro commerciale Italmark di Asola e sono in corso trattative di confronto, giunte ormai al loro termine positivo, per trovare una più adeguata location dove poter trasferire la nuova sede.

Il Comune, attraverso l'ufficio tecnico, ha proposto all’azienda ospedaliera Carlo Poma di Mantova il trasferimento del servizio ambulatoriale di terapia fisica negli ambienti della palestra comunale della ex-scuola media, ora in parte occupata dalla sede dell’associazione della Croce Rossa locale ristrutturata ed inaugurata da appena pochi anni.

L’azienda ospedaliera Carlo Poma, attraverso una lettera giunta al sindaco in data 15 maggio, comunica che «verificati i locali proposti, e individuate tutte le necessarie migliorie da realizzarsi per mettere a norma il servizio, la nuova sede di fisioterapia risulterebbero essere idonei al trasferimento».

Il sindaco Raffele Favalli a questo esito positivo si è reso disponibile con gli addetti ai lavori a mettere in moto la progettualità esecutiva nel minor tempo possibile provvedendo per esempio l’adeguamento dell’impianto elettrico, di rilevazione dei fumi, all'impianto d’anti intrusione, di riscaldamento e di raffrescamento.

Un lavoro che l’Amministrazione comunale ha affrontato nell’ottica di non far perdere al territorio un servizio di carattere medico-sanitario importante per centinaia di utenti che giungono anche dai paesi vicini per poterne usufruire

«I lavori nel loro complesso sono onerosi – sottolinea il primo cittadino Raffaele Favalli – ma sui quali riteniamo di intervenire per poter consolidare questa importantissima presenza ospedaliera sul territorio, che ha erogato nel 2014 ben 16mila e 200 prestazioni nel 2015 in aumento. Per questa scelta dobbiamo rigorosamente ringraziare il Centro Sportivo Schiantarelli per la sua disponibilità a collaborare e la Croce Rossa Italiana locale a traslocare. La Croce Rossa Italiana che aveva trovato finalmente dopo tanti anni la sua definitiva locazione ora, per il bene della comunità locale ha accettato di spostarsi in altro luogo».

Antonella Goldoni

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