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Palazzi indossa la fascia e annuncia il suo metodo: dialogo, ma poi decido

In aula consiliare la proclamazione del nuovo sindaco, con il passaggio della fascia da parte di Sodano. Sulla scrivania, il nuovo sindaco trova un mazzo di fiori dei dipendenti

di Sandro Mortari
2 minuti di lettura

MANTOVA. Da oggi pomeriggio, lunedì 15 giugno, alle 18.02 Mattia Palazzi è ufficialmente il sindaco di Mantova. Ad avviare i suoi cinque anni è stata la proclamazione da parte del presidente dell’ufficio centrale elettorale, il giudice Laura De Simone, che ieri in un’aula consiliare gremita di supporter e anche di curiosi ha condotto la sobria cerimonia di insediamento. «Viene proclamato eletto Palazzi» conclude il giudice dopo aver letto il verbale e subito si scatenano gli applausi. Tutti in piedi per rendere omaggio a Palazzi che se ne sta, emozionato e incravattato nel suo vestito blu, tra i banchi della giunta. Accanto c’è il suo predecessore, Nicola Sodano che gli pone la fascia tricolore per un simbolico scambio di consegne. L’aula si fa un attimo silente mentre Sodano gli mette a tracolla la fascia; gliela infila nel verso sbagliato e subito è costretto a toglierla per rimetterla come Dio comanda. Un altro scrosciante applauso sottolinea il momento solenne in cui Palazzi si mostra fasciato di bianco, rosso e verde. Sodano si fa di lato e lascia la scena al neo primo cittadino, non prima di averlo abbracciato calorosamente.

Palazzi proclamato sindaco 

È il momento del primo, breve indirizzo di saluto rivolto alla città. «Grazie di tutto per quello che abbiamo fatto in questi mesi - esordisce il neo sindaco rivolto ai sostenitori - da oggi inizia una storia diversa». Poi ai cittadini ricorda che la sua amministrazione «vuole rappresentare tutta la città, tutti i mantovani, anche coloro che non mi hanno dato fiducia, perché i problemi della città non hanno colore». Promette di lavorare sodo e rivolge un appello all’opposizione: «Spero non mi faccia mancare il suo apporto per accompagnare la città verso un futuro solido e per darlo ai nostri giovani». E garantisce: «La mia amministrazione non avrà pregiudizi; dialogherà con tutti ma deciderà, perché decidere significa non perdere le opportunità».

Poi annuncia il suo metodo di lavoro: «Ci confronteremo ogni giorno con i quartieri, i lavoratori e le varie fragilità. Mi aspetta un lavoro complesso, ma so che non sarò solo». E conclude rivolgendo lo sguardo ai banchi del pubblico dove si assembrano tanti di coloro che l’hanno sostenuto in questa campagna elettorale durata nove mesi, oltre ad alcuni protagonisti dell’amministrazione di centrodestra uscente e alla maggior parte dei consiglieri eletti (per loro non vi è stata la proclamazione ufficiale, ma il giudice ha dato per letto il verbale con i nomi che ormai circolavano da tempo).

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Palazzi è il nuovo sindaco di Mantova]]

Tra il pubblico c’è anche Paola Bulbarelli, la rivale sconfitta alle urne: «Mi è sembrato giusto esserci - afferma al termine della cerimonia -. Faccio parte del consiglio e fare l’opposizione è una cosa seria in democrazia»; e a chi degli alleati di centrodestra le si fa incontro per complimentarsi nonostante tutto, ripete: «Ho fatto tutto quello che potevo».

Palazzi proclamato sindaco 

Dopo la breve cerimonia il neo sindaco raggiunge il suo nuovo ufficio, accompagnato dal segretario generale Vareschi e scortato da alcuni fedelissimi. Sulla scrivania ha la gradita sorpresa di trovare un bouquet di margherite e rose gialle, il colore della sua lista e della sua vittoriosa cavalcata, omaggio dei dipendenti comunali («con i migliori auguri di buon lavoro per la nostra città» il testo del biglietto che lo accompagnava). È anche il momento delle prime fotografie scattate in piedi davanti al gonfalone della città e seduto alla scrivania di lavoro. «Comincio subito a lavorare» dice mentre lascia il municipio, non prima di aver incontrato il comandante della Polizia locale, Perantoni, e aver annunciato che si prenderà tutti i venti giorni previsti dallo statuto per convocare e celebrare la prima seduta del nuovo consiglio comunale.

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