Mantova, 2mila Tir al giorno soffocano Valletta Valsecchi

Il Comitato dei residenti esulta per la stretta in via Brennero decisa dal sindaco Palazzi: in cinque mesi l’inquinamento cresciuto del 15% Il divieto scattato nel 2003 ma la metà dei mezzi pesanti è ancora abusiva

MANTOVA. La torcia Ies è spenta da tempo ormai, eppure i livelli di inquinamento atmosferico in Valletta Valsecchi non migliorano. Anzi. Nei primi cinque mesi del 2015 le concentrazioni di ossidi di azoto sono aumentate del 15% rispetto alle medie dello scorso anno. A raccontarlo sono i dati delle centralina di rilevamento Arpa di via Ariosto e il comitato dei residenti non ha dubbi: tutta colpa del traffico, soprattutto pesante, di via Brennero. Di quei quasi duemila camion che quotidianamente si riversano su questa arteria a rischio di incidente rilevante.

«Abbiamo continuato a dare la colpa alla Ies - dichiara Claudio Piccinesi che quotidianamente verifica e confronta e i dati Arpa per conto del Comitato - e invece l’unico periodo in cui abbiamo avuto i valori più bassi di Mantova è stato quando hanno chiuso via Brennero per 4 giorni». Per questo il quartiere ha dato il benvenuto alla stretta sui Tir “fuori norma” annunciata dal neo sindaco Mattia Palazzi. «Alla vigilia delle elezioni avevamo auspicato proprio questo: che la nuova amministrazione facesse rispettare in modo rigido il divieto di transito ai Tir di oltre 7,5 tonnellate - commenta il portavoce del Comitato Nicola Scopelliti - e siamo contenti che una delle prime decisioni prese dal sindaco vada proprio in questa direzione».

Tutto parte da uno studio effettuato dall’Istituto superiore di sanità nel 2000 da cui emerse il rischio di incidenti in corrispondenza di Porta Cerese. Siamo nel 2003 quando il Comune vieta in quel tratto il transito ai veicoli superiori alle 7,5 tonnellate, fatta eccezione per i mezzi diretti alle sedi di attività produttive per le operazioni di carico e scarico. Nel 2008 ecco quindi l’ordinanza della Provincia che impone «la chiusura - si legge - permanente al traffico, per i veicoli di massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate, in entrambi i sensi marcia, del tratto della SP 28 compreso tra piazzale Porta Cerese e via Chico Mendes e del tratto della Sp ex SS n° 62 Della Cisa compreso tra la rotatoria di via Donati e piazzale Porta Cerese».

La cronaca di questi anni ha però dimostrato che in assenza di controlli e pattuglie in divisa, il divieto rischia di rimanere sulla carta. Un monitoraggio del 2008 contò oltre 1.927 camion al giorno in via Brennero all’altezza dell'incrocio con via Taliercio. Un anno dopo la percentuale di transito di mezzi non autorizzati era ancora altissima: il 49,6%. Nel 2011 da un’indagine di Aster emerse poi un via vai quotidiano di 14.500 veicoli. E ancora oggi la metà dei Tir in transito risulta abusiva. «Valletta Valsecchi ha già pagato - aggiunge l’ex presidente del comitato Giorgio Bassi - e non può essere chiamato a pagare ancora. Se a questo poi aggiungiamo i rondò previsti dal piano di viabilità legato al progetto Esselunga, la situazione diventa davvero insostenibile». Ma questa è un’altra storia. O quasi. (m.v.)

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