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Presidenza del consiglio: Palazzi punta su Rebecchi

Per la giunta esce un altro nome dei gialli: Adriana Nepote, manager Belleli. Il Pd potrebbe prendersi cinque assessorati su 9. Quattro le donne previste

Sandro Mortari
1 minuto di lettura
Rebecchi, il primo da sinistra, con Palazzi e il premier Renzi al Sociale 

MANTOVA. Lunedì 22 giugno potrebbe essere il giorno decisivo per la giunta del nuovo sindaco. Mattia Palazzi, infatti, alla sera incontrerà la segreteria cittadina del Pd per discutere di deleghe e assessori. Sarà l’occasione per definire la «consistenza» delle delegazioni in giunta delle tre forze politiche che hanno sostenuto Palazzi nella sua cavalcata vittoriosa alle urne. In pratica, si saprà quanti assessori spetteranno ai dem, quanti alla lista gialla del sindaco e quanti a Sel, e quali deleghe ciascuno di loro avrà. «Ma non useremo il manuale Cencelli» assicurano sia il sindaco che il segretario del Pd Murari.

Con una precisazione del neo primo cittadino: «Io voglio una giunta coesa». Intanto, si sta ragionando su nove assessori, di cui 4 donne (il 40% imposto dalla legge sul totale). Secondo i rumors, la spartizione dovrebbe essere la seguente: 5 assessori al Pd, tre alla lista gialla più la presidenza del consiglio e uno a Sel. «Delineeremo il quadro anche sentendo le richieste degli alleati» assicura Murari, mentre Palazzi si limita a dire che «il Pd avrà ruolo e responsabilità importanti».

Nel totonomi, spunta a sorpresa, in quota civica palazzi, quello di Adriana Nepote, project manager alla Belleli e candidata nella lista gialla ma non eletta. A quanto si dice, Palazzi punterebbe molto su di lei anche se ancora non avrebbe compiuto i passi ufficiali necessari per offrirle il posto. In questa suddivisione, spunta anche il nome di Andrea Caprini di Pantacom, cooperativa che si occupa eventi culturali, mentre la presidenza del consiglio potrebbe andare al più votato della compagine, e cioè Iacopo Rebecchi, presidente dei giovani avvocati sempre della lista gialla.

Alla quale, a questo punto, mancherebbe ancora un assessore, probabilmente donna (circolano i nomi di Maddalena Grossi e Maddalena Portioli, entrambi avvocati). Al Pd, come detto, ne andrebbero cinque. I nomi più ricorrenti sono quelli di Giovanni Buvoli (bilancio) che sarebbe anche vice sindaco, Nicola Martinelli (welfare, ma a sorpresa potrebbe avere i lavori pubblici), Andrea Murari (ambiente) e Marianna Pavesi (istruzione).

Il quinto potrebbe essere colui, o colei, che si prenderà la delega all’urbanistica, comunque un nome gradito a Palazzi. Più facile che sia una donna: in pole position vi sarebbero Paola Cortese e Francesca Andreatta. Sel dovrà accontentarsi di un assessorato, quello ai quartieri e mobilità sostenibile, da affidare a Paola Nobis, come vorrebbe il partito, oppure ad Andrea Cantarelli come pretenderebbe il sindaco.

Intanto, ieri Palazzi con Buvoli, Murari e il commercialista Voceri ha affrontato il tema del salvataggio della Valdaro spa. L’operazione non lo convince per cui per lunedì ha convocato il liquidatore Ronda e il legale della società Sarzi Sartori.

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