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Il gioco? Non è per vincere, al bar c’è il Gratta e dona

Tappa in via Goito per l’iniziativa dei locali che dicono no al gioco d’azzardo Con i biglietti non si punta a incassare ma si sostengono progetti di solidarietà

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MANTOVA. “Meno slot nei bar e più spazio alle persone“. E' questo il messaggio che vuole passare dalla campagna Slot-mob, che dice basta al gioco d'azzardo. Dopo aver corso per San Giorgio, Gonzaga e Castel Goffredo, ieri mattina è arrivata anche a Mantova l'iniziativa dalla parte dei locali che dicono di no alle slot machine.

Promossa da tredici associazioni del territorio, la campagna diffonde il messaggio del gioco d'azzardo come vera e propria dipendenza, che nasce e cresce nelle fragilità di chi ne soffre. Istituto Fde, Centro aiuto alla vita, Caritas, Acli, Oltre la Siepe, Telefono Amico, Agesci, Banca Etica, Apcat, Libra, Movimento dei Focolai, ViverePorto e Comitato Viadanese sono le associazioni del coordinamento che ieri hanno scelto l'Olè Snack Bar di via Goito come prima vetrina della propria campagna in centro città.

«Più spazio per stare con gli amici e conoscere gente nuova», è l'appello degli enti promotori e di Ingrid, la proprietaria del bar. Un'occasione per bere un caffè in compagnia e portare avanti un ideale che amplifica il valore dei locali senza slot più che dar contro a chi ne fa uso. Per tutta la mattinata, negli spazi esterni del bar, è stato poi possibile partecipare al gioco promosso da Agesci “Gratta e dona”. «Abbiamo a disposizione cartoline simili ai gratta e vinci, che non svelano una cifra in denaro ma una donazione a favore di uno dei progetti promossi dagli enti.

Un gioco che investe donando senza il vincolo dell'azzardo», spiegano i ragazzi del gruppo scout.Un'occasione per diffondere un messaggio e richiamare i propri aderenti a premiare chi si oppone alle macchinette, che si auto-segnalano alle associazioni mettendo a disposizione le proprie vetrine per sensibilizzare la comunità dando un forte segnale alla comunità.

«La Slot-mob è una campagna nazionale che ha già organizzato 102 eventi in tutta Italia - spiega Giuseppina Nosè di Oltre la Siepe, coordinatrice delle iniziative - Qui a Mantova associazioni del territorio sensibili, partiti, stampa, privati e istituzioni si sono unite spontaneamente creando una solida rete. Vogliamo premiare chi rifiuta l'uso delle slot nei propri spazi promuovendo il piacere di stare insieme e condividere il proprio tempo. Siamo “a favore di”, non contro».

Tra i partecipanti, più di una cinquantina, presenti anche persone del gruppo d'aiuto coordinato dalle tredici associazioni, individui fragili che grazie ad eventi come questi trovano il giusto supporto per abbandonare la dipendenza e «sentirsi meno soli», come loro stessi riferiscono.

Un vero e proprio shock culturale che parte dal basso e continua a diffondersi tra cittadini, locali che rinunciano al guadagno del gioco d'azzardo e associazioni che supportano questo ideale e che in nome di questo si aggregano.

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