Borgo Virgilio, i profughi saranno impiegati nel volontariato

Un gruppo di giovani originari del Mali si è reso disponibilee per ricambiare l'accoglienza ricevuta: svolgeranno lavori di manutenzione, giardinaggio, pulizia strade

BORGO VIRGILIO (Borgoforte). I profughi ospiti a Borgoforte svolgeranno delle attività di volontariato per il territorio, dalla manutenzione dei marciapiedi allo sfalcio dell'erba. Si tratta di un gruppetto di uomini, giovani, originari del Mali, che si sono resi disponibili per cominciare, a partire da sabato, un progetto di volontariato a favore di Borgo Virgilio. «Questi ragazzi hanno fatto un percorso all'interno dell'associazione Abramo onlus, della Caritas – spiega il vicesindaco Giancarlo Froni – e hanno deciso di ricambiare l'accoglienza ricevuta mettendosi a nostra disposizione. È stato firmato un protocollo con l'associazione, e nella convenzione sono previste una serie di attività che vanno dalla pulizia delle banchine stradali alla raccolta dei rifiuti, mantenimento degli spazi verdi pubblici, piantumazione, insomma lavoretti minimi che non richiedono attrezzature complesse».

I giovani saranno seguiti sia da un responsabile del Comune, che indicherà loro quali opere sono necessarie, che dal loro tutor. «Probabilmente i cittadini li vedranno quindi in giro per le frazioni – prosegue Froni – magari anche a Romanore, dove da tempo vanno fatte alcune manutenzioni». L'obiettivo sarà avviare una nuova collaborazione. «I rappresentanti dei territori interessati dalla presenza dei cittadini stranieri hanno espresso in linea di massima l’intenzione di individuare servizi ed attività utili alla collettività e realizzabili attraverso attività di mero volontariato – si legge nella convezione tra il Comune e Abramo – le parti concordano nella necessità di attivare rapporti di collaborazione permanente che permettano l’individuazione e la gestione delle eventuali criticità che dovessero sorgere nella fase di accoglienza dei migranti ospitati a Borgo Virgilio, e nella fondamentale importanza di definire percorsi educativi di accoglienza ed integrazione che permettano loro di conoscere il contesto sociale anche attraverso attività di volontariato a favore della collettività».

Il patto firmato dai profughi coinvolti nel progetto, comporta l’impegno di rendere una o più prestazioni personali, volontarie e gratuite, individualmente o in gruppi, per il perseguimento delle finalità di carattere sociale dell’associazione, tenuto conto delle indicazioni del Comune. Nell'elenco delle attività compaiono «pulizia e mantenimento degli spazi verdi pubblici, consistente nella rimozione dei rifiuti eventualmente rinvenuti e nella cura di strade, aiuole, giardini ed altri ambienti nel territorio comunale. Opere di giardinaggio, quali sfalcio-potatura, irrigazione e piantumazione. Semina-irrigazione-taglio dei prati. Si intende ogni altra attività similare, anche comprendente l’utilizzo di utensileria e attrezzatura manuale». I volontari verranno sempre affiancati da un responsabile e Abramo fornirà eventuali attrezzi.                                                             Elena Caracciolo

La guida allo shopping del Gruppo Gedi