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Palasport dietro al Famila, al Comune l’ok regionale

L’impianto da 500 posti a Borgochiesanuova si sposta nell’area verde. Palazzi: «È la soluzione migliore per riqualificare una parte del quartiere»

di Sandro Mortari
2 minuti di lettura
L'area destinata ad ospitare il futuro palazzetto dello sport da 500 posti: siamo a Borgochiesanuova alle spalle del supermercato Famila 

MANTOVA. Ha avuto successo la missione milanese del sindaco Mattia Palazzi per ottenere il via libera all’impianto sportivo da costruire a Borgochiesanuova: non più una palestra ma un palasport da 500 posti e in un’area diversa rispetto a quella individuata dalla precedente amministrazione Sodano. La Regione ha manifestato disponibilità ad accogliere la proposta mantovana; adesso dovrà formalizzarla per iscritto dopo che la giunta comunale, domani, tradurrà in una delibera quanto chiesto a voce ai dirigenti del Pirellone e gliela invierà.

È stato anche svelato in luogo che ospiterà la nuova infrastruttura: la parte destra dell’area verde di proprietà comunale (i giardini Lucio Battisti) che si trova dietro il supermercato Famila, verso il rondò per San Silvestro. Il futuro palasport sarà anche l’occasione per riqualificare l’intero parco, oggi preda dell’incuria. «È la zona - dice il sindaco Palazzi, che sceglie un atteggiamento prudente - dove avrebbe più senso realizzare l’impianto sportivo perché lì è previsto anche il sottopasso pedonale. Stiamo valutando anche altre due aree, ma sono di privati. Non appena avremo il via libera scritto della Regione andremo a riprogettare l’opera coinvolgendo il quartiere». Il primo cittadino è ottimista anche se non tutti i tasselli sono ancora al loro posto: «L’incontro è stato positivo; però, siccome i contratti di quartiere sono un atto negoziale tra la Regione e il ministero delle infrastrutture, Milano deve mettersi d’accordo anche con il livello romano. Mi pare, però, di capire che gli spazi ci siano perché le nostre richieste siano accolte».

Quali sono, nel dettaglio, le questioni affrontate ieri in Regione da Palazzi accompagnato dall’assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli e dal dirigente del settore lavori pubblici Ernesto Ghidoni? «Abbiamo ottenuto assicurazioni su tre questioni - spiega lo stesso primo cittadino -. Innazittutto, la Regione è disposta a darci una proroga fino a settembre per modificare il progetto, trovare una nuova collocazione al palasport e coinvolgere i cittadini del quartiere nella valorizzazione di un’area verde (il termine precedente era il 30 giugno, ndr.). Ciò significa che la conclusione dei lavori slitterebbe dal 29 febbraio alla fine di maggio 2016. Secondo, abbiamo chiesto se vi siano residui economici, soldi, che possano aiutarci per migliorare l’impianto dal punto di vista energetico: non ci hanno risposto di no, ma che verificheranno le disponibilità finanziarie.

Infine, la Regione è d’accordo su una nuova ubicazione: ripeto, stiamo valutando due-tre aree, ma la soluzione migliore appare quella dietro al Famila, vicino al futuro sottopasso pedonale nei pressi dell’Itis e del Vinci, perché ci consentirebbe anche di fare un ragionamento complessivo sulla riqualificazione di una parte importante del quartiere». Il futuro palasport, dotato di gradinate per ospitare 500 persone, potrebbe essere utilizzato per altre manifestazioni, comprese le assemblee studentesche. Sarà completamente antisismico e questo lo farà diventare punto di riferimento, assieme al Palalù e alla palestra Boni, per la protezione civile in caso di calamità naturali e non.

Per ora a disposizione ci sono 1milione 300mila euro, quelli necessari per costruire la palestra prevista nei campetti della San Lazzaro (650mila la Regione e 650mila il Comune). A occhio, per inserire le tribune occorreranno 500-700mila euro in più: «La stima esatta - dice - Palazzi - l’avremo solo dopo aver rifatto il progetto. Questo, però, sarà possibile solo quando avremo in mano l’ok scritto della Regione».

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