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In comune la bandiera dell'Unione Europea a mezz'asta per la Grecia

Il sindaco Giambattista Ruzzenenti, e la sua amministrazione, hanno fatto esporre la bandiera blu dell'Unione Europea con il segno del lutto come gesto di solidarietà alla Grecia

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MEDOLE. Il sindaco di Medole Giambattista Ruzzenenti, e la sua amministrazione, hanno fatto esporre la bandiera dell'Unione Europea con il segno del lutto come gesto di solidarietà alla Grecia a seguito degli accordi che sono stata raggiunti per tentare il salvataggio del Paese.

«Siamo solidali con il popolo greco, che sta subendo questa politica sciagurata – afferma Ruzzenenti – e allo stesso tempo affermiamo che questo modo di governare è dannoso per l’Europa dei popoli che, è chiaro dopo quanto accaduto in queste ore, ci rimetterà sempre a vantaggio dei grandi capitali che governano l’economia e la finanza mondiale».

L’analisi di Ruzzenenti non si ferma ai fatti della Grecia, ma riguarda l’insieme della situazione europea che si sta delineando a seguito dei fatti di questi gironi. «È chiaro che i governi di destra, e la politica espressa dai partiti nazionalisti, ma anche dalla forze quali la Lega e il Movimento 5 Stelle, sia quella più vicina possibile al liberismo sfrenato che ci sta condannando. Anche quando questi partiti affermano di voler uscire dall’euro, in realtà stanno facendo il gioco delle politiche economiche liberiste che ci stanno condannando. L’unica alternativa sarebbe quella di una sinistra davvero capace di creare unione e solidarietà, ma questa politica di sinistra non è certo quella, ad esempio, della sinistra del governo italiano che, come abbiamo visto, da un lato esprime solidarietà a Tsipras e poi gli volta le spalle subito dopo per allinearsi con la politica della Germania. Un tempo, pur se il paragone è forte, si facevano le guerre, e si schieravano gli eserciti, oggi l’economia governa, ma è smezzar una logica di conquista quella che si sta delineando. La nostra solidarietà, dunque, è per il popolo greco e la speranza è che altri comuni facciano quanto abbiamo fatto noi. Solo, infatti, con un coinvolgimento della base sarà possibile iniziare a cambiare un poco le cose». (l.c.)

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