Scuola, proteste sulle assunzioni. Battaglia tra i precari per il posto

Consultazione di graduatorie scolastiche (foto d'archivio)

Malumori dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha immesso nuovi nominativi in graduatoria. Rabbia tra i docenti che hanno perso posizioni: «Noi abbiamo i titoli, ma ora rischiamo l’esclusione»

MANTOVA. Scatta lunedì la chiamata per le prime assunzioni di insegnanti nelle scuole mantovane per effetto della legge da poco approvata. È la cosiddetta fase zero del piano di immissioni in ruolo di precari previsto dalla legge della Buona scuola. Ma non è un partenza tranquilla, visto che il Ministero ha dovuto modificare all’ultimo momento le graduatorie definitive ad esaurimento (le chiamano Gae) di ogni provincia per effetto di una sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso di consistenti gruppi di precari esclusi dalla lista. Precari che sono stati inseriti nelle graduatorie di tutta Italia.

La rettifica è comparsa anche nel sito dell’amministrazione scolastica di Mantova, mandando su tutte le furie chi già era inserito in graduatoria e che ora si trova in una posizione meno favorevole. «A poche ore dalla chiamata, siamo state scalzate dalla nostra posizione da precari inseriti a pettine in posizioni migliori e attraverso parametri di punteggio diversi dai nostri» dice un gruppo di insegnanti («Chiamateci pure gruppo Gae» dicono) inserite nella graduatoria.

Certo, contro una sentenza del Consiglio di Stato c’è poco da fare e i loro stessi legali glielo hanno spiegato. Hanno però individuato una strada alternativa: un’iniziativa parlamentare che cerchi di modificare la situazione. Per questo le docenti interessate chiedono di incontrare i deputati mantovani.

«È un’ingiustizia sostanziale e abbiamo anche qualche dubbio sulla costituzionalità di queste rettifiche – argomentano –. Siamo insegnanti che hanno conseguito la laurea in scienze della formazione e vinto il concorso abilitante (del 2012, ndr). Eppure ci troviamo scalzate nella graduatoria da precari che hanno meno titoli e non hanno fatto il concorso. Paradossalmente il loro diploma magistrale porta più punti della nostra laurea ».

I nomi aggiunti per effetto della sentenza nella graduatoria per le elementari mantovane della fase zero (vale a dire la chiamata di lunedì) sono quattro. Nessuno per le materne. «Ma ne arriveranno molti di più» dicono le docenti, che stimano in una quarantina gli insegnanti mobilitati contro gli inserimenti di altri precari.

Una questione delicata e complessa. Al di là dei torti e delle ragioni, viene da chiedersi se questo caos nelle assunzioni (erede di un sistema condannato anche dalla Corte di giustizia europea) possa portare al soddisfacimento dell’ interesse dell’utenza: un sistema scolastico di qualità .

La sentenza del Consiglio di Stato è del 21 luglio. I giudici hanno imposto al Ministero di inserire tremila precari nella graduatorie a esaurimento, facendoli rientrare così nella lista delle 102mila assunzioni previste dalla legge sulla Buona scuola.

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