L’opera è al vaglio del sovrintendente

L’intenzione della diocesi di realizzare una vasca battesimale in Sant'Andrea insieme a un ambone, vale a dire un pulpito, vicino all'altare maggiore, vengono rese pubbliche alla fine di luglio....

L’intenzione della diocesi di realizzare una vasca battesimale in Sant'Andrea insieme a un ambone, vale a dire un pulpito, vicino all'altare maggiore, vengono rese pubbliche alla fine di luglio. A parlarne non è il vescovo o altri esponenti della gerarchia diocesan a, ma uno storico, Rodolfo Signorini, e l’ex presidente del Tribunale, Giovanni Scaglioni. Che informati della cosa, lanciano un appello a monsignor Roberto Busti (ma anche al sovrintendente a cui è stato inviato il progetto dalla diocesi per la valutazione) affinché fermi l’operazione. La definiscono un’opera “invasiva”, anche se lo stesso vescovo ha spiegato più volte che si tratta di un adeguamento liturgico imposto ancora dal Concilio Vaticano II. Il progetto non è stato reso pubblico, ma secondo quanto trapela si tratta di una fonte battesimale rettangolare per i catecumeni adulti di 15 metri quadrati di superficie, rialzata sul pavimento ottocentesco (il bordo di 40 centimetri circa di larghezza sarà in marmo) e profonda circa 50. Associazioni come Italia Nostra e uomini di cultura come Paolo Carpeggiani non nascondono le proprie perplessità (ostilità nel caso di Carpeggiani). A difendere il progetto è invece la consigliere regionale di Forza Italia, Annalisa Baroni.

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