Assalto notturno alle casseforti di Poma e Asl

I ladri si nascondono nell'edificio di via Trento e agiscono con il flessibile nel cuore della notte. Una cassaforte regge, l'altra è tagliata in due ma dentro ci sono solo documenti

MANTOVA. Assalto notturno alle casseforti di Asl e Poma nell'edificio di via Trento che ospita uffici e poliambulatori. Un colpo senza bottino: il forziere dell'Asl, smurato e tagliato in due con un flessibile, conteneva solo documenti e qualche euro, quello del Poma ha invece retto.

Secondo una prima ricostruzione la banda, sicuramente composta da più persone, è entrata nel palazzo di via Trento già nel tardo pomeriggiodi mercoledì mescolandosi tra gli utenti. I componenti si sarebbero quindi nascosti fino all'ora della chiusura, attendendo il momento più propizio per entrare in azione. Nel cuore della notte è scattato il raid. E' probabile che i malviventi mirassero soprattutto alla cassaforte del secondo piano, quella del Poma, che raccoglie i ticket dei Poliambulatori. I ladri, però, non sono riusciti ad aprirla. Hanno quindi sfogato la loro rabbia su quella del primo piano, negli uffici dell'Asl, che però ospitava solo alcuni documenti e alcune tessere senza valore.

Non è la prima volta che i ladri colpiscono nei Poliambulatori di via Trento. A febbraio dell'anno scorso adottarono la stessa tecnica della notte scorsa: si erano nascosti, forse in un bagno, ed erano sbucati nel cuore della notte. In quell'occasione avevano smurato un piccolo forziere dalla parete di un ufficio del laboratorio di analisi e se lo erano portati via con l'incasso dei ticket, in totale circa tremila euro.

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