«Spese gonfiate e ricavi nascosti» Sicam nel mirino dell’Autorità

L’Aeeg avvia un procedimento sanzionatorio verso la società del gruppo Sisam. Contestate anche incongruenze tra i metri cubi d’acqua consegnati agli utenti e i volumi dichiarati

CASTEL GOFFREDO. Spese gonfiate, ricavi occultati ed incongruenze tra i metri cubi d’acqua effettivamente consegnati alle utenze e volumi dichiarati. Queste le principali irregolarità contabili contestate a Sicam (il gestore del servizio idrico integrato dei Comuni dell’Alto Mantovano) dall’Aeeg (l’autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico), che il 30 luglio ha avviato un procedimento sanzionatorio nei confronti della società del gruppo Sisam.

L’iter dovrà accertare alcune presunte violazioni alle disposizioni nazionali, che regolano le modalità con cui vengono fissate le tariffe del servizio idrico integrato. In pratica i prezzi applicati dai singoli gestori vengono calcolati in base ai costi di amministrazione e manutenzione degli impianti, ai piani d’investimento ed ai ricavi incassati negli ultimi anni. E Sicam è accusata di aver provocato un innalzamento ingiustificato delle proprie tariffe, trasmettendo all’Aato informazioni errate e dati fasulli, in contrasto con la documentazione contabile.

Le presunte irregolarità sono emerse nel corso di un controllo attuato dall’Aeeg, in collaborazione con il Nucleo speciale tutela dei mercati della Guardia di Finanza. La verifica ispettiva, disposta dall’autorità nazionale per l’energia elettrica ed il gas, ha coinvolto sette società italiane scelte a campione ed era finalizzata alla verifica delle tariffe del servizio idrico integrato per 2012, 2013 e 2014 ed alla restituzione della remunerazione del capitale investito da luglio a dicembre del 2011. Durante i controlli, svoltisi dal 9 al 13 marzo, gli ispettori hanno evidenziato che Sicam avrebbe ritoccato i costi del piano industriale, incrementandoli irregolarmente sulla base del rapporto tra i volumi d’acqua effettivamente consegnati agli utenti ed i fatturati previsti nel 2011.

Inoltre, Sicam avrebbe riportato nei moduli trasmessi all’Aato sulle spese operative di gestione e quelle di capitale, due volte lo stesso importo, relativo alla capitalizzazione dei costi delle manutenzioni straordinarie corrisposti nel 2011 a Sisam, che in precedenza gestiva direttamente il servizio idrico. Negli uffici della società di Castel Goffredo le bocche restano cucite. «Prima di rilasciare qualsiasi commento – spiegano i responsabili di Sicam – preferiamo attendere che l’iter di accertamento faccia il suo corso. Il procedimento ci è appena stato notificato ed il termine ultimo per la conclusione dell’istruttoria è fissato tra 180 giorni. Nel frattempo, ovviamente, non ce ne staremo con le mani in mano, ma ci daremo da fare per produrre una documentazione che faccia valere le nostre ragioni».

Ci sarà parecchio lavoro da fare, perché le violazioni contestate dall’Aeeg a Sicam sono parecchie. Tra queste c’è la presunta omissione, nei moduli trasmessi all’Aato, dei ricavi derivati dalla vendita all’ingrosso a Tea dei servizi di fognatura e depurazione del Comune di Acquanegra sul Chiese, che contribuirono alla stima del guadagno per 100mila metri cubi di acqua nel 2011 e 121mila nel 2012.

Inoltre, tra i ricavi dichiarati non comparirebbero i fatturati di fognatura e depurazione delle acque reflue industriali: un’omissione, per ciascuno dei servizi, di 630mila metri cubi nel 2011 e 615mila nel 2012.

Aeeg contesta anche a Sicam di non aver conteggiato i ricavi derivati dall’applicazione delle quote fisse su 13mila utenze esistenti al 31 dicembre 2011. In particolare, la società non avrebbe considerato l’uso dell’acquedotto per fini di cantiere ed i servizi di fognatura e depurazione per i privati. Sarebbero, inoltre, state rappresentate incongruamente le quote fisse per le bocche antincendio. Infine Sicam è accusata di non aver riportato nella modulistica alcuni incrementi patrimoniali e di aver sottostimato i reali consumi volumetrici dei servizi di fognatura e depurazione del 2011, omettendo quasi 2 milioni e mezzo di metri cubi d’acqua.

Rita Lafelli

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

La top model Gisele Bündchen salva una tartaruga marina intrappolata in una rete e la libera in mare

La guida allo shopping del Gruppo Gedi