La diocesi di Mantova replica al don sui risposati: stiamo con Papa Francesco

Don Angelo contro l’apertura del Papa: "Francesco ci pensi bene, i divorziati che si rifanno una famiglia vivono nel peccato". La diocesi: problemi da affrontare con l'umiltà di chi sa stare al proprio posto

MOTTEGGIANA. Papa Francesco apre ai divorziati risposati, ma non tutti gli uomini di Dio sono del suo parere. In un intervento pubblico, postato sulla sua bacheca Facebook, don Angelo Bisi, parroco di Villa Saviola, per esempio, critica la posizione del pontefice e, addirittura, lo invita «a pensarci bene».

«Il discorso è molto semplice: a chi è separato o divorziato, soprattutto se ha subito tale scelta, la comunione non è mai stata negata. Il problema insorge quando uno dei due o tutti e due mettono su una seconda famiglia, contraggono un secondo matrimonio (i risposati), è con quelli che si pone il problema, perché infrangono il sacramento del matrimonio che è unico per tutta la vita ( finché morte non vi separi)».

Precisa la sua opinione, don Angelo: «La dottrina della chiesa ritiene e afferma che ogni rapporto sessuale fuori dal matrimonio è un atto peccaminoso, e se uno contrae addirittura un secondo matrimonio con altra persona, diversa dal coniuge che ha sposato con il sacramento cristiano, resta in permanente stato di peccato. È per questo che la chiesa nega l'assoluzione, perché per ottenere l'assoluzione ci vuole il pentimento e il cambiamento di stato... È una cosa seria e molto grave ed è per questo che dicevo a Francesco di pensarci bene e soprattutto di non arrivare a una soluzione pasticciata di compromesso come si fa in politica, che va ad infrangere la sostanza del Sacramento cristiano del matrimonio. Se crolla il sacramento crolla tutto, noi cosa andiamo a insegnare ai ragazzi che stiamo preparando al matrimonio... Ho diversi parrocchiani che mi dicono che se la Chiesa approva questa apertura, loro sono pronti a schierarsi con la religione ortodossa. Penso purtroppo che ci sarebbe un grave scisma nella chiesa Cattolica, in conseguenza di questo».

Ma oggi è arrivata puntuale la replica della diocesi di Mantova, che sul suo sito ribadisce la piena adesione alla posizione di Papa Francesco. "In merito all’articolo apparso sulla Gazzetta di Mantova di oggi, 11 Agosto 2015, relativamente ad alcune presunte dichiarazioni di don Angelo Bisi circa la delicata questione dei divorziati risposati, la Diocesi desidera chiarire che questa posizione non ha alcun riferimento a quella dell’intera chiesa mantovana, che nella celebrazione del Sinodo Diocesano, continua ad aderire alla dottrina e alla prassi pastorale di Papa Francesco, mettendosi in unità di preghiera con la Chiesa universale in attesa del prossimo sinodo universale. I problemi da affrontare non sono semplici e non possono essere affrontati se non con l’umiltà di chi sa stare al proprio posto ricordando che alla Sua Chiesa Gesù ha assicurato l’indefettibile presenza dello Spirito Santo".

 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi