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Mantova, finisce in consiglio il caso della vasca di Sant’Andrea

L'azzurro Giuliano Longfils ha predisposto una mozione che critica l'idea della diocesi: «La cittadinanza é contraria al progetto». L’esponente di Forza Italia attacca: il sindaco Palazzi interpelli la sovrintendenza

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MANTOVA. Il caso della vasca battesimale in San’Andrea arriva in consiglio comunale.

In queste ore il consigliere di Forza Italia, Giuliano Longfils, ha inviato al sindaco MattiaPalazzi una mozione con richiesta di discussione in aula.

L’oggetto: mozione relativa al possibile adeguamento liturgico della basilica di Sant'Andrea tramite la costruzione di una vasca battesimale di forma rettangolare.

«Il possibile adeguamento liturgico, di cui all'oggetto, ha visto e vede, a tutt'oggi, sulla stampa locale, l'accorato e convinto dissenso di innumerevoli cittadini mantovani, credenti e non, tra i quali esponenti autorevoli della cultura e della storia dell'arte, relativo al progetto di costruzione di cui all'oggetto – scrive Longfils – e considerato, altresì, che la basilica costituisce un patrimonio intoccabile della comunità ed è pure un motivo di orgoglio dei mantovani tutti».

«Tenuto conto che del progetto per la costruzione della vasca battesimale – prosegue Longfils – non si è parlato pubblicamente in fase preliminare e la domanda per l'approvazione del progetto stesso è stata inoltrata alla Sovrintendenza di Brescia ai primi di luglio 2015 nel più assoluto silenzio; a tal domanda sono seguiti incontri del Vescovo con l'attuale Sovrintendente e con quello precedente con l'intento di snellire l'iter burocratico della pratica e di promuovere il progetto succitato; rilevato, quindi, che si è preferito agire, in tale fase assai delicata, senza ascoltare il parere preventivo dei cittadini mantovani, invita il sindaco a far proprie le parole del Cardinal Betori, Arcivescovo di Firenze, pronunciate nel recente Meeting di Rimini, che sembrano appartenere ad una realtà completamente diversa da quella mantovana: « … quando entro in Santa Maria del Fiore, non entro in casa mia. La cattedrale non è mia, non è della Chiesa, ma è della città, è del popolo fiorentino … ».

L’esponente di Fi invita Palazzi, anche in qualità di assessore alla Cultura, «a supplire alla grave carenza comunicativa di cui in premessa, informandosi presso la Soprintendenza di Brescia e confrontandosi con essa per esprimere lo sconcerto ed il dissenso della cittadinanza mantovana di fronte ad un progetto che non trova alcuna giustificazione liturgica e storico-artistica».

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