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Rete di ditte terremotate, apre il primo show room

Da Moglia a corso Garibaldi per presentare la filiera del legno-arredo della Bassa. Bulgarelli: «Ora partiamo in due, ma il progetto Life si allargherà in futuro»

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MANTOVA.La Moglia del dopo terremoto apre nel capoluogo una finestra sulle proprie realtà produttive. Inaugurerà sabato 12 settembre alle 18.30, in corso Garibaldi 123 lo show room Life (Living Interior Flooring Expo). Un progetto, più che uno spazio espositivo commerciale visto che l’idea del promotore, Alfiero Bulgarelli, è stata quella di creare una rete di imprenditori del settore legno-arredo del territorio mogliese che possano avere a Mantova città un loro punto vendita. Una sorta di emporio, di sguardo sulle realtà produttive mogliesi dell’arredamento e non solo. Un modo, insomma, per dire a tutti che Moglia vuole continuare a vivere oltre le scosse.

“Life” è organizzata come una vera e propria casa. Ospita sia le produzioni di Bulgarelli 1921 (specializzato in parquet) che di Arredamenti Pintani, artigiano mogliese del settore arredamento. Offre inoltre ai clienti la consulenza di tutti gli artigiani e i professionisti mogliesi che hanno contribuito alla sua realizzazione come il curato giardino o il decoro delle pareti. Inoltre Life è un progetto aperto dove le aziende mogliesi potranno offrire il proprio contributo alla realizzazione o al miglioramento di un’abitazione. Al momento sono due gli imprenditori che hanno aderito, ma il progetto è appena agli inizi.

«La nostra azienda è nata cento anni fa con una piccola falegnameria – spiega lo stesso Bulgarelli – che con il tempo si è specializzata nella realizzazione di pavimenti in legno». In quella falegnameria sono cresciuti i figli e nipoti del fondatore e l’attività è continuata nonostante le cicliche crisi economiche e il cambio dei tempi e delle mode. A Moglia la filiera di chi lavora il legno è forte: ci sono sette mobilieri, ognuno con specifiche realizzazioni e settori. Ma nel 2012 lo choc del terremoto ha devastato il paese creando una sorta di “anno zero” per molte imprese.

Insieme alle tante case distrutte era inagibile anche il capannone principale dell’azienda Bulgarelli. «In un attimo tutto è sembrato fermarsi – ricorda l’imprenditore – l’edificio nel quale venivano realizzate le plance dei pavimenti era inagibile. In tutta fretta è stata trovata una soluzione: la produzione spostata, l’esposizione trasferita».

Bulgarelli, insomma, non si è voluto arrendere e rimboccandosi le maniche ha cercato con fatica nuove soluzioni per continuare. «Io mi ero risollevato, ma sentivo che non era abbastanza – conclude l’imprenditore –. Troppi artigiani, colleghi erano a terra e non sapevano come ricominciare. Così ho iniziato a pensare ad un progetto che riunisse le imprese mogliesi del legno-arredo in un nuovo inizio: lavorare insieme nelle difficoltà aiuta sempre e non fa sentire la solitudine e l’abbandono. In prima battuta l’idea era quella di relaizzare una fiera del settore, qui in paese. Poi è nata l’idea di aprire invece uno spazio espositivo a Mantova per mostrare il nostro modo di fare e operare. Per ora rompiamo il ghiaccio in due, ma mi attendo che la rete d’impresa cresca col tempo».

All’inaugurazione di sabato sono previsti un aperitivo e l’esposizione di arte informale di Massimo Lodi, artista di Poggio Rusco. «Quello che abbiamo iniziato a fare è poco, lo so – conclude Bulgarelli – ma abbiamo cercato di rendere positiva una cosa negativa come il terremoto». (fr.r)

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