Altri due baristi speciali al Caffè Italiano: arrivano Giulia e Paolo

Giulia Rondini e Paolo Baraldi firmano il contratto di tirocinio con il Caffè Italiano

Giulia Rondini e Paolo Baraldi di Curtatone, entrambi con sindrome di down, inizieranno lo stage lavorativo lunedì 19 ottobre. Prima di loro al bar avevano lavorato per tre mesi Giulia Bisi e Luca Lupi

MANTOVA. Due nuovi baristi del tutto speciali al Caffè Italiano. Dai caffè e i cocktail di Giulia e Luca, si passa a quelli di Paolo e un'altra Giulia.

Riprende lo stage lavorativo per le persone down al locale di piazza Marconi. Dopo la bella esperienza di Luca Lupi e Giulia Bisi, terminata con l'happy hour del luglio scorso, è arrivato il turno di altri due baristi.

L’Associazione Italiana Persone Down di Mantova è felice di comunicare a tutta la cittadinanza che sta per riprendere l'"Open Stage" al Caffè Italiano. Protagonisti di questa fase del progetto, realizzato con il contributo della Fondazione Comunità Mantovana Onlus, sono Giulia Rondini di 26 anni e Paolo Baraldi di 35 anni, persone con sindrome di Down, entrambi di Curtatone.

I due nuovi baristi, che frequentano i percorsi di autonomia che l’Aipd organizza da anni, hanno all’attivo precedenti esperienze di inserimento lavorativo e buone competenze di gestione autonoma. Il tirocinio lavorativo di Giulia e Paolo inizierà lunedì 19 ottobre per concludersi nel mese di dicembre. Aipd è certa che anche questa esperienza, come le precedenti, servirà a dimostrare che le persone con sindrome di Down possono essere lavoratori effettivi e competenti anche in ambienti lavorativi non protetti.

Giulia Bisi e Luca Lupi alla festa di fine stage al Caffè Italiano nel luglio scorso

Va ricordato che l’intento del progetto “Open Stage”, coordinato dal dottor Riccardo Bonfà, non è solo quello di fornire competenze pratiche ai ragazzi coinvolti, ma soprattutto di aiutarli a costruire la propria identità di persona adulta e quindi lavoratrice, stimolando comportamenti adeguati ad un contesto professionale. Fondamentali per la realizzazione del progetto sono stati il coraggio e la sensibilità di Cristina Zovi, titolare del Caffè Italiano, che ha creduto nel percorso che le è stato proposto ed ha rinnovato la sua disponibilità, accogliendo altri due ragazzi per questa nuova sfida. "Per questo vogliamo tanto ringraziarla" sottolineano i responsabili di Aipd.

L’associazione rimane a disposizione per eventuali richieste o informazioni, e per chiunque voglia offrire disponibilità ad accogliere nuove esperienze lavorative per altri ragazzi e ragazze. È possibile contattare l’Associazione tramite Facebook (AIPD Mantova – Associazione Italiana Persone Down), inviando una mail a info@aipmantova.it o telefonando al 334.1491715.

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