Nomine in Comune: Mastromarino e la Moraschi sono dirigenti

Un ritorno ai lavori pubblici, dall’amministrazone di Dalmine la responsabile dell’urbanistica

MANTOVA. Un ritorno e una new entry. Ecco come il sindaco Mattia Palazzi ha risolto il problema dei due nuovi dirigenti.

Al settore Lavori pubblici ritorna Carmine Mastromarino (mantovano di città, 49 anni), che lo ha diretto durante i cinque anni di amministrazione Sodano, mentre a quello Territorio (ambiente e urbanistica) arriva Giulia Moraschi, 36 anni, residente a Mantova, proveniente dal Comune bergamasco di Dalmine, dove era dirigente sempre del settore Territorio. Entrambi sono architetti e verranno assunti con un contratto di tre anni e saranno in prova per i primi sei mesi: «Occuperanno due ruoli molto importanti - spiega il primo cittadino - e, quindi, vogliamo tenerci la possibilità di confermare o meno le scelte fatte: dovranno, insomma, dimostrarci il loro valore. Anche perché sarà determinante verificare che si crei un clima positivo nei vari uffici considerato che, nei Lavori pubblici, abbiamo già iniziato un piano importante di opere pubbliche».

Entrambi sono stati scelti tra dieci aspiranti dirigenti (cinque per i Lavori pubblici e cinque per il Territorio): «Mastromarino - dice Palazzi - lo conoscevamo già per essere stato cinque anni in Comune. Il treno del piano opere pubbliche è in corsa e abbiamo la necessità di non avere tempi morti». Un dirigente, dunque, che conosce già la macchina è fondamenale per procedere speditamente. Per quanto riguarda la Moraschi, «si tratta di una giovane urbanista scelta in base ai colloqui che abbiamo avuto con tutti i candidati. Ci è sembrata quella più sul pezzo sulle materie urbanistiche. Sia in Mastromarino che nella Moraschi, poi, ho intravisto l’ambizione di fare bene e di crescere».

Giulia Moraschi, dal gennaio scorso, ha diretto il Servizio di pianificazione del territorio e controllo degli interventi di uso e trasformazione del territorio del Comune di Dalmine. Si è laureata in architettura al Politecnico di Milano-sede di Mantova nel 2004 e dal 2007 al 2014 è stata socia dello studio Coprat di Mantova di proprietà del padre dell’assessore al welfare Andrea Caprini.

Mastromarino era stato nominato dirigente dei lavori pubblici del Comune di Mantova nell’agosto 2010 proveniente dalla Provincia dove era responsabile del servizio progettazione e manutenzione edilizia, assunto a tempo indeterminato nel 2001. Laureato in architettura al Politecnico di Torino nel 1993, prima di essere assunto in Provincia ha svolto attività di libero professionista nel capoluogo piemontese dove aveva aperto uno studio con altri colleghi. Al termine del suo contratto in Comune, nel maggio scorso, era ritornato in Provincia. «Mastromarino sarà il primo a prendere servizio, anche se non so ancora quando - dice il sindaco - mentre la Moraschi arriverà dopo perché dovrà risolvere il suo rapporto con il Comune di Dalmine». Entrambi i dirigenti, si sottolinea da via Roma, percepiranno come gli altri colleghi assunti a tempo pieno: circa 90mila euro lordi all’anno più la retribuzione di risultato.

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