Guida all'acquisto di uno smartphone per i lettori meno tecnologici

Manca ancora moltissimo a Natale, ma è proprio adesso che conviene informarsi per non sbagliare quando si arriva in negozio. Gli smartphone sono sempre in cima alla lista dei regali. Ecco un rapidissimo vademecum con le caratteristiche principali da tenere d'occhio

MANTOVA. Il Natale è ancora lontano, è vero. Per non farsi trovare spiazzati però è meglio muoversi per tempo e informarsi sui possibili regali. Negli ultimi anni tra i doni più ricorrenti sono spesso finiti gli smartphone. Ecco perché abbiamo deciso di proporvi questa veloce guida all'acquisto. Un breve vademecum rivolto ai meno esperti che possono così studiare per tempo come districarsi tra le varie offerte riuscendo a leggere nel migliore dei modi le caratteristiche di ogni dispositivo.

Analizzeremo le componenti principali del telefono, per chiarirne la loro effettiva funzione. Sugli scaffali dei negozi di elettronica, l’offerta di quelli che è ormai riduttivo chiamare telefoni cellulari è sempre molto vasta: ci sono tanti modelli e tante marche diverse con prezzi che occupano una scala dagli 80 euro fino oltre a mille euro. Non occorre spendere un cifra alle stelle per assicurarsi un buon dispositivo.

Le principali componenti che analizzeremo sono display, processore, memorie, batteria, software e aggiornamenti e fotocamera.

Display: lo schermo del cellulare ha diverse caratteristiche da tenere in considerazione. La grandezza può variare da 4 a 6 pollici (misura che corrisponde alla diagonale del display). La scelta sarà in funzione della lettura più o meno pratica che vorremo svolgere. In questo momento vanno per la maggiore display tra i 5 e i 5.5 pollici, che offrino una buona visibilità senza essere troppo ingombranti. La dimensione dello schermo non è da considerare a sé stante, ma da correlare alla densità dei pixel. I pixel sono, banalmente, i “minuscoli quadratini” che compongono il display; più questi sono piccoli e numerosi, più la visione sarà di qualità. La densità dei pixel si misura in ppi (pixel per inch, ovvero quanti pixel stanno in un pollice di display) e per avere una buona visibilità occorrerà partire da almeno 250 ppi.

Processore: è il motore del telefono e più è potente, più le applicazioni funzioneranno meglio.  La sua velocità è espressa in “GHz”, questi possono variare da 1.2 fino ad arrivare a 2.5. E’ importante anche il numero dei “core”, sotto componenti del processore. Nel 2015 il numero di core che si trovano più di frequente in commercio è 4 (quadcore), 6 (esacore) e 8 (octacore). Queste sigle sono indicative solo alla luce della velocità del processore: infatti esistono quadcore di fascia bassa (con velocità non superiore a 1.4 GHz) non paragonabili in prestazioni a quadcore di fascia alta, i quali spesso superano i 2 GHz.  I processori dualcore sono oramai superati e poco usati per i cellulari. Le specifiche minime da tenere in considerazione sono quelle di un processore quadcore da almeno 1.4 GHz.

Memorie: ci sono due memorie principali, la RAM e la memoria interna, entrambe misurate in gigabyte. Un buon quantitativo di RAM permette di far funzionare contemporaneamente più applicazioni, senza bloccare o rallentare il cellulare. La memoria interna corrisponde alla capacità di salvataggio di file multimediali (foto, video, musica, applicazioni…). Nel 2015 sono arrivati sul mercato smartphone che dispongono anche di 4 GB di RAM, ma sul mercato ci sono ancora modelli – oramai superati – con solo 512 MB ( 0.5 GB).  Il minimo quantitativo di RAM da prendere in considerazione è 1 GB, ma la sempre maggior richiesta di risorse da parte delle applicazioni e del sistema operativo, dovrebbe far ricadere la nostra scelta su un dispositivo con almeno 2 GB di RAM. Per quanto riguarda la memoria interna, si consiglia di non stare sotto gli 8 GB poiché lo stesso sistema operativo ne occupa già una porzione. In più, occorre verificare se la memoria interna sia espandibile; se non lo fosse, si consiglia di puntare a un device di almeno 16 GB.

Batteria: la batteria ha una capacità in sé, espressa in mAh (milliAmpere-ora), sempre da rapportare alle prestazioni del processore e alle caratteristiche del diplay: tanto queste ultime sono elevate, tanto la batteria verrà “consumata” più velocemente. Ad ogni modo, nei cellulari di ultima generazione (ma non solo di fascia alta) sono presenti diverse modalità di risparmio energetico. Una batteria da almeno 2500 mAh è consigliata per uno smartphone di fascia medio/bassa, per un dispositivo più prestazionale meglio non stare sotto i 3000 mAh.

Software e aggiornamenti: questo è uno degli aspetti tra i più importanti ma più sottovalutato. Ci sono 3 sistemi operativi: Windows Mobile, iOS (di Apple) e quello che va per la maggiore, Android. Proprio le caratteristiche di quest’ultimo permettono a ciascun produttore un’estrema personalizzazione dell’interfaccia grafica. Gli aggiornamenti sono particolarmente importanti per garantire la durata nel tempo dei dispositivi: un cellulare che riceve più aggiornamenti sarà in grado di avere nuove funzioni e di mantenere le applicazioni fluide. Per i telefoni Andoid è importante che montino almeno la versione 5.0 (Lollipop), in quanto la 4.4 (Kitkat) risulta obsoleta.

Fotocamera: l’importanza della fotocamera è piuttosto soggettiva. Negli ultimi anni è stato spesso pubblicizzata l’importanza dei megapixel, ma questi vanno a influire solo sulla dimensione effettiva dell’immagine. In generale si scattano buone foto già a partire da 8 Mp (megapixel), ma gli aspetti importanti sono anche la qualità delle lenti, la presenza di stabilizzatore e una ottimizzazione del software della fotocamera. Scontata, oramai, dovrebbe essere la presenza del Flash LED, per garantire la riuscita di foto con poca luce.

Non è automatico che per dotarsi di uno smartphone con buone caratteristiche tecniche si debba spendere necessariamente molto: si possono trovare buonissimi telefoni non superando i 200 euro.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi