Palasport, indagini verso la conclusione

Depositate le perizie tecniche dei consulenti per le due strutture crollate con la maxi-nevicata del febbraio scorso

MANTOVA. L’indagine relativa al crollo dei palazzetti dello sport di Castel Goffredo e Viadana si sta velocemente avviando verso la conclusione. Il sostituto procuratore Giacomo Pestelli che ha ereditato entrambe le inchieste dal pm Rosaria Micucci trasferitasi a Lecce, è pronto a tirare le somme. Le perizie dei consulenti tecnici sono già state depositate dal mese di agosto e le strutture dissequestrate. Questo consente alle amministrazioni di intervenire per progettare un loro eventuale recupero o abbattimento. Il risvolto penale non incide su queste decisioni e non c’è bisogno di attendere l’esito finale dell’indagine per far sì che i Comuni possano cominciare a mettersi al lavoro.

Una cosa è certa: il registro degli indagati si riempirà di molti nomi, per le presunte molteplici responsabilità che, sommate tutte insieme, hanno causato i disastrosi cedimenti. Dopodiché verrà comunicato alle parti l’avviso di conclusione delle indagini, con la richiesta di rinvio a giudizio al giudice per le indagini preliminari. Due palazzetti dello sport che si schiantano al suolo sotto il peso della neve spalancano le porte a inevitabili dubbi e sospetti su possibili gravi carenze progettuali.

Se i crolli a Castel Goffredo e a Viadana si fossero verificati in orario pomeridiano, quando le due strutture erano super affollate da atleti di tutte le età, le conseguenze sarebbero state gravissime. La procura, com’è noto, ha acquisito tutta la documentazione relativa alla progettazione, alla costruzione, al collaudo e alle manutenzioni. Il palazzetto dello sport di Castel Goffredo, di recente costruzione, con una superficie di circa 2mila metri quadri, costato tre milioni e mezzo, è stato costruito fra il 2006 ed il 2008 dalla Poloni di Alzano Lombardo, mentre il tetto in legno lamellare è opera della Habitat legno di Edolo (Bs). Nel pomeriggio era utilizzato dai corsi sportivi dedicati a bimbi e giovani della Polisportiva Castellana, in totale 1.100 soci.

Stessa sorte ha subito il PalaFarina di Viadana, dissequestrato nel maggio scorso. Le ipotesi sul futuro dell'impianto sono diverse: dal completo rifacimento del tetto (e verosimilmente anche della pavimentazione, esposta alle intemperie ormai da mesi), all'abbattimento e ricostruzione dell'intero impianto. Parte del tetto del PalaFarina crollò la sera di domenica 8 febbraio, sotto il peso della grande nevicata. La procura aprì subito un'inchiesta per presunto disastro colposo: da qui il sequestro e la nomina di un perito che come per Castel Goffredo ha già depositato, fin da agosto, le sue conclusioni.

VIADANA. Il Comune di Viadana ha elaborato, attraverso un professionista esterno, un progetto, dal costo di circa 100mila euro, per la messa in sicurezza, attraverso le opere provvisionali, del PalaFarina. Entro un mese sarà poi pronto il progetto di massima per la ricostruzione, stimato 1,3-1,5 milioni. A spiegarlo l’assessore all’Urbanistica e alle opere pubbliche Franco Rossi. «Noi abbiamo già pronta la progettazione – annuncia – che sarà posta all’attenzione della giunta questo giovedì (domani ndr). Certo si tratta di una operazione preliminare perché in realtà molto dipenderà da quanto ammonterà l’entità del risarcimento assicurativo». Le trattative sono in corso e la liquidazione avverrà solamente se la causa del crollo sarà dovuta al sovraccarico della neve, cioè ad eventi meteo, e non a difetti strutturali, questi ultimi non coperti da assicurazione. «Noi abbiamo in campo i nostri periti e l’assicurazione i suoi – conclude Rossi – in base all’esito del confronto peritale sapremo l’entità della liquidazione. Solo in base a quella si potrà poi fare o meno un accordo di programma con altre istituzioni per reperire l’eventuale cifra mancante».
Da tempo la Regione Lombardia si era fatta parte attiva dichiarando la propria volontà di venire incontro a eventuali necessità per coprire sino a metà dei costi che si ritenessero necessari per la ricostruzione del palazzetto dello sport.

Il disagio dell’inagibilità del Palasport Farina ha coinvolto sin dal primo giorno squadre ed istituti scolastici che sfruttavano lo spazio sportivo. La squadra più importante era la Pallavolo Pomì, serie A femminile, che ora gioca e si allena a Cremona. Il volley maschile (serie B) gioca a Sorbolo (Pr) e si allena a Campegine (Re), il basket maschile gioca a Gualtieri (Re) e si allena a Castelnuovo di Sotto (Re). Spostamenti anche per le scuole.

Castel Goffredo. Il Comune di Castel Goffredo ha stanziato circa 800mila euro inserendo la posta di bilancio nel piano triennale delle opere pubbliche. Chiara, dunque, la volontà di intervenire da parte dell’amministrazione, alla tutela ed alla ricostruzione del bene pubblico danneggiato dagli eventi meteorici del febbraio scorso anche se la vicenda non sembra avere una immediata soluzione.
A complicare le cose, rispetto al crollo del pala Farina di Viadana, la considerazione che l’edificio ha meno di dieci anni di vita. In questo caso, la legge prevede che debbano intervenire anche le assicurazioni dei singoli responsabili della costruzione (il progettista delle travi di sostegno del tetto, chi eseguì i calcoli strutturali, il tecnico che firmò la verifica statica e via dicendo). Per questo l’amministrazione va con i piedi di piombo attendendo l’esito dell’accertamento tecnico disposto. I fronti, infatti, sono tre: da un lato quello penale in capo alla Procura di Mantova; quello assicurativo fra il Comune e i costruttori e quello civilistico, per stabilire se vi siano state responsabilità civili. «La valutazione su come procedere non sarà semplice – conferma il sindaco Alfredo Posenato –. Per questo agiamo con cautela, nella consapevolezza che il bene va ripristinato, ma anche che la migliore efficacia ed il minor dispendio per il Comune dipenderà dalla strategia che adotteremo».

Il palazzetto dello sport era utilizzato principalmente dalla Polisportiva castellana, fra le maggiori del Mantovano. Oggi il basket giovanile gioca alla palestra delle medie o ad Asola, dove viene portato volontariamente con pullmini ed auto; il tamburello indoor nel palaroller mentre il calcetto gioca alle medie. I ragazzi del Volley giocano elle elementari come i corsi di ginnastica mentre la formazione carabinieri si svolge alla S. Michele.

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