Si tratta per il latte, c'è il vertice decisivo

L’ipotesi: due mesi a 37 centesimi, poi nuovo meccanismo legato al mercato Ue. Ma la partita è aperta

MANTOVA. Si riunirà giovedì 12 novembre al ministero dell’agricoltura il tavolo del settore lattiero-caseario che cercherà di dare una risposta alle proteste degli allevatori, da giorni impegnati nella battaglia per vedere riconosciuto un prezzo remunerativo (al momento siamo al di sotto del costo di produzione). Sospeso il blocco di Confagri allo stabilimento Lactalis e con le iniziative di sensibilizzazione della Coldiretti che proseguono nei supermercati, proseguono le trattative nelle ore che precedono il vertice.

L’ipotesi alla quale si sta lavorando è quella di trovare un’intesa-ponte per gli ultimi due mesi dell’anno. Su quali livelli di prezzo? Al momento circolano indiscrezioni non troppo soddisfacenti (si parla di 37-38 centesimi al litro da qui al 31 dicembre per poi passare ad un meccanismo di indicizzazione che stabilisca un legame con la media europea), ma la partita è ancora aperta e soltanto oggi le carte saranno scoperte.

Sul tema intervengono i deputati del M5S della commissione agricoltura: «Un prezzo del latte equo per gli allevatori in grado quanto meno di coprire le spese di produzione e l’aggregazione degli operatori della filiera: sono i due risultati essenziali che dovrebbe garantire il successo del tavolo di concertazione al ministero. Queste misure sono fondamentali non solo per superare la crisi attuale ma, in generale, per il futuro del comparto - aggiunge il parlamentare grillino Filippo Gallinella - Nella legge di Stabilità proporremo interventi mirati ma siamo consapevoli che se il settore non si riorganizza aggregandosi, se lo Stato non si impegna ad alleggerire il carico di tasse e burocrazia e fintanto che rimaniamo nel sistema euro, saremo sempre in competizione svantaggiata con gli altri paesi, europei o meno».

«In questi giorni stiamo aumentando la capacità di ritiro del latte per far fronte a questa emergenza in modo concreto», afferma invece Giorgio Mercuri, presidente dell'Alleanza delle cooperative agroalimentari in merito alla situazione che sta attraversando il settore lattiero-caseario. Il presidente ricorda l'importanza del mondo cooperativo, con i soci che hanno un luogo sicuro dove conferire il prodotto al fine di valorizzarlo nel mercato, soprattutto in settori caratterizzati da un'alta deperibilità; nello stesso tempo auspica un accordo di filiera in vista del tavolo di oggi.

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