In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Le scuole mettono pace: «Nessun no per il Natale»

I presidi: «Festeggeremo come al solito, non abbiamo mai ricevuto proteste». Ma il centrodestra insiste: «Giù le mani dai simboli delle nostre festività»

di Enrico Comaschi
2 minuti di lettura

MANTOVA. C’era questa trasmissione di culto, “Il caso Scafroglia”, in cui un finto telespettatore telefonava instaurando un dialogo assurdo ed esilarante con il conduttore (Corrado Guzzanti). Una memorabile puntata faceva più o meno così. «Guardi - a parlare è il telespettatore, in romanesco - questa cosa del Social Forum non la puo’ fa’ l’Aci. Facciano il mestiere loro, i soccorsi stradali».

«No - la replica impassibile del conduttore - guardi che stiamo parlando della Fallaci. Non stiamo dicendo che la deve fa’ l’Aci». E così via, con l’equivoco che raggiunge momenti sontuosi.

Ecco, la storia della difesa dei presepi e dei canti natalizi nelle scuole sta assumendo contorni da “Caso Scafroglia”, anche se non fa ridere.

Perché se è vero che chi si preoccupa del mantenimento delle tradizioni esprime un’istanza legittima e comprensibile, e c’è anche chi lo fa in buona fede, è altrettanto vero che nessuno, proprio nessuno, dei dirigenti scolastici della provincia ha mai pensato di rinunciare ai simboli delle festività.

Non lo fanno i genitori o gli insegnanti, o i bambini, o il vescovo: curiosamente sono alcuni partiti, Forza Italia e Lega su tutti, a paventare un attacco ai valori cattolici che nessuno qui a Mantova ha mai sferrato. Lo fanno per precauzione?

Loro giurano di sì, dicono che lo fanno per evitare problemi in un prossimo futuro.

Forse è meglio, allora, dare la parola ai dirigenti scolastici. Così si può capire meglio.

«Il problema non esiste - spiega ad esempio Maria Teresa Ruberti, preside del Comprensivo 3 - Abbiamo molti progetti per il Natale, da quello delle Poste per i biglietti a Babbo Natale, fino alle musiche tradizionali. Alla Bertazzolo faremo decorazioni con materiali di scarto. Non ho ricevuto alcuna protesta».

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Lega e Fi incalzano provveditore e sindaco]]

Patrizia Mantovani, dirigente del Comprensivo di Suzzara 1 è chiarissima: «Mentre ci adoperiamo per andare incontro alle esigenze degli alunni stranieri, non abbiamo mai pensato di limitare le celebrazioni per il Natale, nè mai nessuno ci ha chiesto di farlo».

Vediamo cosa succede ad Asola e Castel Goffredo: «Celebreremo il Natale con serenità e tranquillità. La vocazione della scuola è l’alfabetizzazione alla cultura, e decodificare i simboli del Natale è un passaggio fondamentale per capire chi siamo. Questo passaggio non richiede alcuna adesione di fede e, infatti, non abbiamo ricevuto alcuna protesta». Comprensivo Mantova 1: «Faremo il presepe in tutte le scuole - dice Roberto Archi - dalle materne alle medie. Nessuno ha mai protestato e, francamente, se anche fosse me ne fregherei».

Comprensivo Mantova 2: «Nei vari plessi ci stiamo organizzando per fare cose diverse. Ma le posso dire che non cambierà una virgola rispetto al passato. In fondo il Natale è, per tutti i bambini ed i ragazzi, un momento di pace e condivisione».

Ancora? Ancora. Comprensivo Castiglione 1: «Siamo il Comprensivo con più alunni stranieri - spiega Angelo Gandini - circa il 35%. Ma abbiamo sempre affrontato con tranquillità il Natale. Per i ragazzi stranieri non c’è alcun problema: tra l’altro alle canzoni partecipano tutti. Quello che facciamo noi, semmai, è di guardare con molta attenzione alle festività di altre religioni. Ma senza togliere alcunché al nostro Natale».

Comprensivo Porto Mantovano: «Tutto come sempre - spiega Cristina Accordi - il Natale sarà celebrato e faremo la festa degli auguri».

Stessa musica a Goito: «Lavoriamo insieme al Comune - racconta Angelo Panini - per festeggiare il Natale. Le dirò di più: io farei celebrare tutte le feste». Comprensivo di Bagnolo: «Mai avuto problemi per il Natale», riporta Lucia Barbieri. A chiudere la rassegna è Elena Rizzardelli, dirigente del Comprensivo di Bozzolo: «Mi pare una polemica montata ad arte, il problema non c’è mai stato e non c’è. Che sia chiaro: mai avuto richieste contrarie da parte dei genitori sui festeggiamenti del Natale».

I commenti dei lettori