Armi in mano a 5 mila mantovani: pistole e fucili ogni 80 famiglie

I certificatidi idoneità psico-fisica rilasciati dall'Asl da gennaio a novembre del 2015 sono 4.912. Le autorizzazioni sono per la difesa personale, sport e caccia e per la semplice detenzione in casa

MANTOVA. Per difesa personale, per cacciare o per il tiro a segno o semplicemente da tenere in casa. Sono quasi 5mila i mantovani che possono maneggiare un’arma.

Una possibilità e una responsabilità che ricade su un mantovano ogni ottanta. Non è il Far West, ma certamente sono migliaia le armi che circolano sul nostro territorio.

Il dato è desumibile dal numero dei certificati medici rilasciati dall’Asl di Mantova dal primo gennaio al 30 novembre di quest’anno.

In totale, per l’esattezza, sono 4.912 i certificati di idoneità psico-fisica rilasciati nei primi undici mesi dall’anno dai medici dell’azienda sanitaria locale. Ecco la suddivisione delle autorizzazioni: 75 per porto d’armi per difesa personale, 2.485 per porto d’armi per caccia o sport, 2.352 per la detenzione.

Solo parziale il paragone con il 2014, quando per la difesa personale furono rilasciati 81 certificati mentre per caccia e sport 1.615. L’anno scorso, infatti, non era ancora stato previsto il certificato per la sola detenzione, introdotto con scadenza 4 maggio 2015.

Se proprio si vuole fare un confronto, dai numeri risulta quasi stazionario il rilascio del porto d’armi per la difesa personale, mentre si registra un’impennata per caccia e sport, con le autorizzazioni passate da 1.615 nel 2014 a 2.485 nel 2015, con un incremento di oltre il 50%.

DETENZIONE

Certo occorre riflettere anche sui 2.352 certificati rilasciati per la semplice detenzione, che si traduce nella possibilità per una persona di detenere fino ad un massimo di 3 armi comuni da sparo, 6 armi sportive e un numero illimitato di fucili da caccia. In questo caso le armi possedute non possono essere portate fuori dal luogo di detenzione a meno che non si abbia l’autorizzazione. Anche chi eredita un'arma, e sono casi molto frequenti, deve chiedere l'autorizzazione, come si può leggere sul sito della Polizia di Stato che illustra l’intera normativa alla voce “Armi ed esplosivi”.

DIFESA PERSONALE

La licenza di porto d’arma per la difesa personale consente invece il porto dell’arma fuori dalla propria abitazione ed ha validità annuale. Per ottenerla è necessario essere maggiorenni ed avere una ragione valida e motivata che giustifichi il bisogno di circolare armati.

SPORT E CACCIA

L’uso sportivo permette di esercitare il tiro a volo e il tiro a segno, mentre l’uso venatorio autorizza al porto di fucile per uso di caccia nei periodi di apertura della stagione venatoria.

LA DOMANDA

Per acquistare armi e munizioni e per il loro trasporto fino all’abitazione è necessario il nulla osta del questore. Al modulo di richiesta deve essere allegato anche il famoso certificato, comprovante l’idoneità psico-fisica, rilasciato dall’Asl. Il rinnovo del certificato va fatto di norma ogni anno, salvo specifiche valutazioni segnalate dal medico, dalla questura o dalla Prefettura.

BOCCIATURE E RICORSI

A fronte di un certificato anamnestico del medico di famiglia (necessario per inoltrare la domanda di porto d’armi) che riporta problemi di tipo clinico, disabilità o altro, il medico dell'Asl invia il paziente da uno specialista di riferimento che valuterà il problema segnalato e redigerà un referto. A questo punto, a giudizio del medico Asl, il paziente può: ottenere il rilascio o il rinnovo del porto d'armi o avere una valutazione negativa. In questo secondo caso l'assistito potrà presentare ricorso al Collegio Provinciale Porto D'Armi sempre dell’Asl. Il Collegio esaminerà il ricorso, visiterà il paziente e potrà richiede ulteriori accertamenti clinici e diagnostici. A conclusione dell'iter medico-legale l'utente riceverà al proprio domicilio l'esito della valutazione.

Al Collegio Porto d'Armi afferiscono anche le varie segnalazioni provenienti dalla Questura o dalla Prefettura che possono essere conseguenti ad un fermo casuale dell'utente in possesso del porto d'armi e trovato in stato di ebbrezza, abuso d'alcol o con situazioni giudiziarie aperte.

L'interessato riceverà una comunicazione da parte della Prefettura o della Questura con invito a recarsi presso il Collegio Porto d'Armi per il controllo dei requisiti psico-fisici. Nel corso del 2015 il Collegio ha revisionato 25 pratiche.

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