Ladri nel locale. Il 112: "Non possiamo intervenire"

Terzo colpo al Cornione di Mirasole. Il titolare: "Mi hanno detto di non avere auto per venire a difendermi"

SAN BENEDETTO PO (Mirasole). Terzo furto in pochi mesi al ristorante Vecchio Cornione, la  trattoria sul Po a Mirasole di San Benedetto Po. Questa volta sono spariti i cibi che dovevano servire per la preparazione dei pranzi delle feste natalizie e del cenone di San Silvestro. Il bottino è di oltre 4mila euro. Ma il proprietario Giuseppe Falavigna spiega di essere rimasto deluso dalla risposta delle forze dell’ordine: «Quando è scattato di notte l’allarme, ho chiamato il 112 – spiega il ristoratore –. Loro mi hanno detto che non avevano auto a disposizione e che, in pratica, dovevo arrangiarmi prima da solo per capire se c’erano ladri nel locale. Ma perché avrei dovuto rischiare io la vita?».
 
Tutto inizia la notte fra venerdì 18 e sabato 19 dicembre. Sono le 3 e venti. Il sistema d’allarme installato nel ristorante scatta dando l’allerta al cellulare di Falavigna. Che si veste e in macchina si reca al vicino ristorante. «Ho illuminato con i fari il locale – dice – ed ho chiamato il 112 perché l’allarme scatta solo in caso di intrusione. La risposta, che mi immagino sia registrata, mi ha deluso come cittadino. Perché paghiamo le forze dell’ordine se poi dobbiamo rischiare la vita noi? Cosa facevo io da solo, di notte, disarmato, se incontravo dei malviventi che perdevano la testa? Chiamerò il prefetto per raccontare la mia esperienza, sperando di ricevere perlomeno solidarietà».
 
 
Falavigna torna a casa e quando ritorna ieri mattina sul posto, alle sette e un quarto, trova il lucchetto che chiude il container-frigo segato con una smerigliatrice. Spariti olio, carne di agnello e roast beef, calamari, casse di vino e birra. L’occorrente per le feste natalizie e di fine anno. «Ho dovuto chiamare i clienti e disdire – conclude con rammarico il proprietario –. Al momento non me la sento. Certo sono assicurato, ma è la terza volta da luglio e questo lascia il segno».
La guida allo shopping del Gruppo Gedi