Busti ai detenuti: "Non siete abbandonati"

Il vescovo ha celebrato la tradizionale messa nella casa circondariale di via Poma. Presente anche Massimo Bottura, uno dei tre ragazzi implicati nel delitto di Magnacavallo

MANTOVA. “Questo Natale è per voi. Apritevi verso Dio, non siete abbandonati”. Con queste parole, cariche di fede e di speranza, il vescovo di Mantova Roberto Busti ha concluso la messa di Natale celebrata in carcere, con la cappella del penitenziario di via Poma gremita di detenuti, che hanno voluto ascoltare le parole del vescovo.

Tra loro anche Massimo Bottura, uno dei tre ragazzi implicati nel delitto di Magnacavallo, nipote della vittima Fausto Bottura. E le parole che Busti ha pronunciato sono state dedicate agli ultimi, a chi soffre, a chi ha intrapreso un percorso di redenzione durante il quale si intravede in ogni caso una speranza, che è quella data dalla fede nel Signore. La messa si è aperta con un importante gesto di Busti.

Nell'anno del Giubileo, con l'apertura delle porte sante in giro per il mondo, il vescovo ha voluto aprire anche la porta della piccola cappella del carcere: “A voi – ha detto Busti rivolgendosi ai detenuti – potrà sembrare un'apertura che non conduce a nulla, dato che siete costretti a rimanere qui dentro. Ma in realtà questo gesto è un forte simbolo di speranza, la porta stessa è simbolo della capacità del Signore di non perdere mai l'orizzonte della vera libertà. La misericordia di Dio è infinitamente grande e il suo amore ci dà speranza. La mia preghiera dunque è per voi, perchè il più bel Natale per me è qui, assieme a voi”. La messa poi è proseguita con la lettura di una lettera, in cui i detenuti hanno chiesto a Busti “un'intercessione speciale per tutti noi e per le nostre famiglie”.

Il vescovo ha poi letto un passo del Vangelo di Luca, quello dedicato al racconto della nascita di Gesù: “Ho voluto leggerlo – ha detto poi Busti nell'omelia – perchè in questi giorni il mio pensiero è stato solo quello su come fare un augurio alla gente fuori mettendo però il cuore per chi è qui dentro. La nascita di Gesù è stata annunciata per prima ai pastori, che non erano guardati bene a quel tempo, lavoravano al servizio di altri. Ma a loro apparvero gli angeli annunciando 'non abbiate paura, è nato per voi un salvatore'. Ecco, proprio queste due parole, per voi, mi hanno colpito. Questa messa di Natale dunque è per voi, che la ricevete per primi”. “La mancanza di libertà – ha proseguito Busti – non deve opprimervi, so che è difficile accettarlo, e lo è anche per me dirvelo, ma voglio che questo Natale lo sentiate bene per voi. In ogni situazione umana ci deve essere speranza, Dio guarda a tutti, in particolare a chi è più in difficoltà”.

Alla fine della celebrazione, dopo la comunione, ai detenuti sono stati consegnati auguri di Natale speciali, fatti dai bambini di una terza elementare di Castiglione delle Stiviere. Poi il saluto del vescovo e il ritorno nelle celle. “Non siete abbandonati”.

 

 

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