Sito Aster troppo complicato, altre code

Automobilisti scoraggiati al rinnovo online del pass: procedure poco amichevoli. E chi ha traslocato deve andare in ufficio

MANTOVA. Perdere una mezza mattinata per ottenere il permesso di parcheggiare l’auto negli stalli blu senza doversi preoccupare di cercare il parcometro o per attraversare la Ztl rossa (via Accademia, via Cavour e via dicendo) non è una bella esperienza. Eppure le lunghe code che si sono formate in questi primi giorni dell’anno davanti agli sportelli di Aster per il rituale rinnovo dei pass testimoniano che centinaia di mantovani sono costretti a sottoporsi a questo disagio. Che, tra l’altro, quest’anno costa un po’di più sotto il profilo economico a causa degli ormai noti aumenti di prezzo delle tariffe per mettere in sosta il proprio mezzo.

C’era da aspettarselo? Succede ogni anno, ma questa volta il tempo a disposizione per rinnovare il pass scaduto il 31 dicembre è più breve di qualche giorno, proprio a causa del ritocco delle tariffe deciso dalla giunta nel mese di dicembre. Ma questo non basta a spiegare quelle lunghe code di automobilisti nervosi e visibilmente irritati per i lunghi tempi di attesa. Questo almeno accade nella sede centrale di Aster, in via Nagy a Borgochiesanuova. La situazione sembra più sopportabile nell’ufficio distaccato dell’azienda in via San Giorgio, dove l’afflusso di persone è minore.

Com’è possibile che tanti automobilisti scelgano di starsene in coda quando il pass può essere acquistato e stampato col Pc di casa? Non si prenotano così anche i biglietti per i concerti? Non si comprano in questo modo libri, album musicali, generi alimentari e via dicendo? Persino iscrivere un figlio a scuola, ormai, è diventata un’operazione che si fa via internet.

Peccato che il sito di Aster si dimostri meno amichevole di quanto sarebbe lecito aspettarsi nell’era dei servizi online. Non mancano persone che confessano di non essere riuscite a rinnovare il pass attraverso il sito dell’agenzia. I mantovani non sono passati alla fase 2.0? Può darsi, ma il sito dell’agenzia non aiuta.

Non prevede, ad esempio, una procedura semplificata per recuperare il login nel caso l’utente se lo sia scordato. Persino i servizi che curano le carte di credito prevedono una soluzione semplice per casi come questi che, si sa, sono molto frequenti: il cliente inserisce l’indirizzo di posta elettronica con cui si è registrato e in breve tempo arriva il “nome utente”.

L’utente del sito Aster non può contare su questo automatismo: deve richiedere il login inviando un’email alla casella di un operatore dell’agenzia. Se, per vostra fortuna, avete memorizzato sul computer questa informazione e la password potrete entrare nell’area riservata rapidamente. Vi troverete di fronte a una schermata bianca e sulla sinistra una colonna con diverse opzioni. Purtroppo non ci sono istruzioni perciò sarà compito della vostra intuizione capire se dovete attivare un mobility pass virtuale oppure, più semplice, se dovete acquistare (o rinnovare) un abbonamento o un permesso temporaneo Ztl o ottenere una o più autorizzazioni Ztl/Zsc. E se avete cambiato casa nell’ultimo anno? Rassegnatevi, sul sito non potete fare nulla: dovete andare negli uffici Aster. In coda, ovvio.(nico)

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