«Ridammi il cellulare». «No, è troppo bello»

Trattativa al telefono tra ladro e derubato che prova a offrire denaro. Il furto al cimitero di Gabbiana

MARCARIA. Derubato del borsello e del telefonino mentre è al cimitero, prova a chiamare il ladro che gli risponde in inglese. Prova quindi a convincerlo a restituirgli almeno il cellulare. Ma lui risponde: «No. È troppo bello». Il fatto è avvenuto ieri mattina a Gabbiana.

Vittima dell’ennesimo episodio criminale l’imprenditore edile Roberto Roffia di Pilastro di Marcaria, noto anche per il suo impegno politico nel movimento del sindaco di Verona, Flavio Tosi. È lo stesso Roffia a raccontare come sono andate le cose: «Ho parcheggiato l’auto su un fianco del cimitero pochi minuti prima delle undici. Sono entrato e ci sono rimasto non più di cinque minuti. Quando sono uscito mi sono ritrovato il finestrino posteriore rotto e le portiere aperte. Dal sedile mi hanno portato via il borsello, contenente tutte le carte di credito della mia azienda e il telefonino». Qualcuno, evidentemente, lo stava aspettando.

«A quel punto ho chiamato i carabinieri ai quali ho raccontato quanto successo. Nel borsello avevo anche 150 euro in contanti. All’improvviso m’è venuta un’idea: provare a chiamare il ladro. Ho fatto il mio numero di cellulare e quello mi ha risposto. Parlava in inglese e diceva di trovarsi in via Ferruccio Parri in città. A quel punto ho giocato la mia carta disperata, chiedendogli la restituzione del telefonino, in cambio di una somma di denaro. Ma lui ha risposto di no perché il cellulare era troppo bello».

Successivamente ha provato a prelevare denaro da uno sportello bancomat di Mps, ma non ce l’ha fatta per la mancanza del Pin. Oggi Roffia saprà dov’è avvenuto il tentativo. Complessivamente ha subito un danno di 1500 euro, considerando il vetro infranto della sua Mercedes ML.(gol)

La guida allo shopping del Gruppo Gedi