Riserve dei laghi dimezzate: cresce l’allarme siccità

Tavolo in Regione. L’assessore Beccalossi: «Siamo pronti a misure urgenti». Coldiretti: «È peggio del 2007, alzare il livello lasciando più acqua negli invasi»

MANTOVA. «I dati sull'entità complessiva delle riserve idriche nei Laghi di Como, Idro, Iseo e Garda parlano chiaro: sono inferiori del 43,7% rispetto al 2007, già considerato come il più critico del decennio e del 59,7% rispetto alla media 2006-2014. Per questo abbiamo riunito tutti i soggetti interessati dalla situazione, per condividere le criticità prima dell'arrivo della primavera, quando l'acqua sarà indispensabile per l'attività agricola e non solo».

Lo ha detto l'assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi, che, ieri 19 gennaio, a Palazzo Pirelli, ha presieduto, assieme agli assessori Claudia Maria Terzi (Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile) e Gianni Fava (Agricoltura), il Tavolo regionale per il monitoraggio delle riserve idriche, al quale hanno partecipato i rappresentanti delle Province, delle organizzazioni professionali agricole, dei consorzi di bonifica e irrigazione e gli operatori delle società energetiche.

«A un terzo della stagione invernale – ha proseguito Viviana Beccalossi – la scarsità di piogge e soprattutto la mancanza di nevicate in montagna sta impedendo l'accumulo di acqua nei bacini naturali e artificiali. Le altezze di tutti i grandi laghi regolati sono inferiori alla media storica, con situazione molto critica per i Laghi Maggiore e di Como e solo leggermente migliore altrove. Questa situazione, che puo' migliorare solo con l'inizio delle precipitazioni, ci impone un monitoraggio continuo e, soprattutto, un coordinamento molto stretto».

«La deroga al deflusso minimo vitale (Dmv) è già prevista nel piano di Tutela e uso delle acque della Lombardia ed è una deroga che può essere richiesta solo a condizione che ci sia la dichiarazione di uno stato di emergenza» ha spiegato l'assessore Claudia Maria Terzi.

L’assessore Gianni Fava registra anche la preoccupazione del mondo agricolo: «Se persiste la situazione – ha detto Fava – sarà anche difficile trovare soluzioni adeguate. Registro la preoccupazione del mondo agricolo: la prossima stagione colturale si preannuncia difficile, già ad oggi, in alcuni casi, abbiamo assistito alla posticipazione delle semine e, dall'altro, registriamo che parte dei bacini montani sono stati utilizzati per finalità turistiche, con un tentativo anche velleitario. L'iniziativa di oggi va nella direzione di aprire il confronto su prospettive e iniziare a elaborare un'ipotesi condivisa».

«E’ peggio che nel 2007, uno degli anni più neri per la carenza idrica in Lombardia. Bisogna alzare il livello dei laghi, lasciando più acqua negli invasi per avere più scorte per l’estate” ha sottolineato Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia. Nei prossimi trenta giorni – ha spiegato l’Arpa – non sono previste precipitazioni significative e quindi la situazione è destinata a peggiorare.

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