Il diploma a cento ragazzi. E a cinque la borsa di studio

Cerimonia dei diplomi all'istituto tecnico, economico e tecnologico Mantegna, accompagnata dall'assegnazione di cinque borse di studio in memoria di Silvana Vigelli

MANTOVA. Cerimonia dei diplomi all'istituto tecnico, economico e tecnologico Mantegna, accompagnata dall'assegnazione di cinque borse di studio in memoria di Silvana Vigelli, docente della scuola scomparsa due anni e mezzo fa.

Un centinaio i ragazzi che hanno ritirato il diploma di maturità conseguito lo scorso anno scolastico, ora tutti alle prese con l'Università o alla ricerca di un posto di lavoro. Come è stato ricordato da Viviana Sbardella (ex dirigente del Mantegna, adesso presieduto da Michele Negro), il raggiungimento del diploma non rappresenta un traguardo, ma è l'inizio di un nuovo percorso di vita.

«Questo è il vostro momento – ha detto rivolgendosi agli studenti – è per me un ritorno a casa e mi emoziona essere qui da ospite. Iniziate qualcosa di molto importante nella vostra vita, spero che il tempo che avete passato al Mantegna sia stato proficuo. Vi auguro di essere cittadini in grado di dare al proprio Paese, perché c'è bisogno di persone adulte responsabili».

Emblematica la testimonianza dell'ingegnere Andrea Ruberti, dell'Associazione giovani industriali. Ogni anno il Mantegna invita un esponente del mondo produttivo, sottolineando quanto sia importante nel percorso formativo l'alternanza scuola-lavoro. Ruberti, occupato nell'azienda di famiglia, a Quistello, dove si lavorano materie plastiche, ha sollecitato i ragazzi a non rinunciare ai propri sogni e, se necessario, a sapersi reinventare per rimanere al passo con i tempi.

«Abbiate tante passioni perché così potrete contare su una spinta superiore a chi invece va a lavorare solo per inerzia – ha aggiunto – il mondo di oggi pretende che si conosca sempre di più. Coltivate la voglia di superare voi stessi e sentirete quanto possa essere gratificante». I beneficiari delle cinque borse di studio: Botaina Habbi, Mahajabin Dilruba, Martina Russo, Giada Tamiso, che frequentano l'istituto, hanno ricevuto un assegno di 250 euro ciascuno; a Natalia Oliani, che si è diplomata nel 2015, sono andati 500 euro. In sala anche Paolo Magistrelli, marito di Silvana Vigelli, che ha istituito il fondo riservato agli alunni meritevoli.

 

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