La rsu Versalis incontra il premier: «Stop alla vendita»

Il sindacato, così come era avvenuto a Roma di fronte al ministroFederica Guidi, ha spiegato a Renzi di non ritenere soddisfacente l’ipotesi di una partnership con il fondo statunitense Sk Capital

MANTOVA. Un incontro lampo, a palazzo Ducale: un po’ a sorpresa, una delegazione della rappresentanza sindacale unitaria della Versalis (Enzo Garaboldi, Luca Imbornone e Marco Bastianini) ha avuto modo di ribadire le preoccupazioni per il futuro del gruppo chimico al presidente del Consiglio Matteo Renzi, che era in vista al palazzo insieme al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini e al sindaco della città, Mattia Palazzi.

Il sindacato, così come era avvenuto a Roma di fronte al ministro Federica Guidi, ha spiegato a Renzi di non ritenere soddisfacente l’ipotesi di una partnership con il fondo statunitense Sk Capital. La risposta di Renzi, però, è stata favorevole alla trattativa. Il presidente del Consiglio ha infatti ricordato che Eni, in una fase teoricamente favorevole di bassi prezzi del greggio, è comunque impossibilitata ad investire e che, dunque, l’ipotesi di una partnership con il fondo Sk Capital è da perseguire. Oltretutto Renzi ha spiegato che Sk Capital è una società affidabile e che ha instaurato l’unica trattativa per Eni che sia degna di considerazione.

Renzi, comunque, ha ricordato alle rsu che il governo non intende abdicare al suo ruolo di garante dell’operazione, e che l’obiettivo è quello di mantenere la chimica in Italia. I sindacati hanno consegnato a Renzi una lettera per chiedere un incontro in tempi brevi.

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