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Si scoprono le carte sui progetti post-Ies

I finanziatori dei 4 piani promossi oggi al tavolo in Regione Dalle Marche per il lattughino. Appello per la bioraffineria

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MANTOVA. Per il dopo-raffineria è il giorno dei giochi a carte scoperte. Da oggi avranno nomi e volti le aziende che hanno deciso di investire un totale di 18 milioni nei 4 progetti di reindustrializzazione promossi dall’advisor Sofit e dal colosso Ies Mol che, una volta a regime, porteranno 232 posti di lavoro. E soprattutto sapremo nel dettaglio come questo accadrà, in che tempi e con quale ritorno occupazionale per i dipendenti della ex raffineria costretti a fare i conti con una cassa integrazione ormai agli sgoccioli. L’appuntamento è per le 11 in Regione con l’assessore allo Sviluppo economico Mauro Parolini, sindacati, Rsu e rappresentanti degli enti locali mantovani. Davanti a loro oltre ai vertici di Ies e Sofit questa volta ci saranno anche gli investitori con i propri business plan su produzione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli, multifactory per lo sviluppo di start-up, fito-remediation, produzione di pellet e attività connesse. Per il cosiddetto progetto “lattughino” si sa già che i finanziatori sono imprenditori delle Marche specializzati in agricoltura idroponica, si parla poi di un cointeressamento di alcune realtà mantovane in uno dei piani promossi, mentre i progetti di fito remediation e pellet «sono intrinsecamente connessi» in quanto presentati dallo stesso soggetto.

Ecco i progetti in sintesi.

Fito remediation. Intervento di ripristino degli ecosistemi degradati attraverso «infrastrutture verdi che operano come fitodepuratori». L'obiettivo è quello di recuperare una zona verde ad uso anche ricreativo. L'investimento previsto è di 6,2 milioni di euro e gli addetti a regime 14. Tempi di realizzazione una volta che le aree interessate saranno disponibili: 18-24 mesi.

Pellet e caldaie. Installazione di impianti per la lavorazione di pellet (da sorgo) che potrà poi essere utilizzato in impianti di cogenerazione per la produzione di energia sul territorio e costruzione-installazione di caldaie o stufe, nonché produzione e commercializzazione di pellet, servizi energetici e manutenzione impianti. Investimenti previsti: 7,8 milioni. Addetti a regime: 83. Timing: 6-12 mesi.

Prodotti ortofrutticoli. Insediamento su un terreno di proprietà Ies ma fuori dal Sin (zona di 17 ettari chiamata Corte Bassani) di un impianto per la produzione in serra di prodotti ortofrutticoli, ortaggi e verdure e loro successivo confezionamento nonchè sviluppo di una piattaforma logistica per la vendita all'ingrosso e al dettaglio tramite e-commerce. Investimento previsto: 3,5 milioni. Addetti a regime: 117. Tempi: 18-24 mesi.

Multifactory. Creazione di una struttura in cui insediare start up e trasferire soggetti già operanti nel tessuto mantovano. Investimenti: 0,5 milioni. Addetti : 18. Timing: 0-6 mesi.

«E la bioraffineria?» «Ci aspettiamo che al Tavolo le istituzioni locali sostengano il progetto di bioraffineria come si sono impegnate a fare davanti ai lavoratori della Ies-Mol» fa sapere Sinistra Italiana. Dei sette progetti inizialmente presentati, sono stati infatti “bocciati” quelli legati alla produzione di biocarburanti e biogas.(m.v.)

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