Villa Saviola, sos nutrie: «Sparita la terra»

Edi Scaini mostra i danni causati dalle nutrie nel suo terreno

Appello di un agricoltore: trovare soluzioni efficaci e definitive contro la proliferazione incontrollata

VILLA SAVIOLA. Edi Scaini, agricoltore di Villa Saviola, sollecita le istituzioni a trovare soluzioni efficaci e definitive contro la proliferazione incontrollata delle nutrie. Gli animali per la mancanza di acqua nei canali di irrigazione si spostano sempre di più verso abitazioni e zone coltivate dove mangiano ortaggi e verdure. L'agricoltore, inoltre, segnala la sparizione di quasi due metri di terreno e in modo provocatorio dice: «Chi mi risarcisce i miei 1.80 metri di terreno coltivabile? Terreno che al momento dell'acquisto ho pagato e che ora non ho più perdendo pure la possibilità di coltivarlo? Eppure nelle mappe catastali questo terreno esiste. Cosa faccio ora? Pago le tasse su un lembo di terra distrutto dalle nutrie?».

Scaini fornisce anche una prova fotografica in cui si nota una quercia cresciuta sul ciglio del fossato che delimita il suo terreno dal quale sporge una grossa radice. L'agricoltore ha misurato che dal ciglio alla radice, le nutrie hanno scavato quasi due metri di terra. «Ultimamente ho qualche difficoltà a continuare la mia battaglia contro le nutrie. Alcuni politici sostengono che basterebbe piantare delle siepi per contrastare la loro proliferazione per una maggiore stabilità del terreno. Mi viene da pensare che il quoziente di intelligenza delle nutrie sia superiore a quello dei politici. Ho saputo dell'agricoltore a cui le nutrie hanno mangiato l'insalata. Asl e Nas sequestrano la merce causa presenza di topi mentre le nutrie possono fare i loro bisogni ovunque. Perchè tutti questi politici e ambientalisti non si schierano contro i trattamenti al veleno anti-zanzara?». (m.p.)

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