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Dodici università si presentano agli studenti

Riuscito l’Open day all’istituto Manzoni per l’orientamento dopo le superiori. Giovani in servizio civile nello staff curato dall’informagiovani

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SUZZARA. È stato un grande successo l'open day che si è svolto nella giornata di ieri all'istituto Manzoni di Suzzara. La manifestazione, dedicata alle classi quinte della scuola ha dato la possibilità agli studenti di orientarsi nel mondo universitario in virtù delle scelte imminenti che dovranno fare per il loro futuro.

E' stata un'iniziativa organizzata dai giovani per i giovani, infatti, la regia dell'evento era affidata all'Informagiovani di Suzzara, ai quattro ragazzi che attualmente stanno svolgendo il servizio civile nazionale e ad uno staff di 22 alunni della 2 C della scuola di Arti e Mestieri che hanno accolto gli studenti consegnando loro le brochures ed i materiali necessari per il corretto svolgimento della giornata.

Dei 12 atenei presenti all'incontro, le università più gettonate sono state senza dubbio l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, l'Università degli Studi di Parma e l'Università degli Studi di Trento. Ben 164 sono i ragazzi che si sono iscritti e hanno partecipato ai laboratori in programma ieri mattina, mentre nel pomeriggio 120 studenti hanno deciso di rientrare a scuola dopo la pausa pranzo per partecipare alla simulazione dei test d'ingresso universitari, ovvero gli alphatest dalle 15 alle 17.

Ai maturandi l'open day è piaciuto molto come ci ha raccontato Alessandra: «Penso sia un'iniziativa utile perché non tutti hanno la possibilità di andare ai vari open day organizzati dalle singole università , anche perché comunque si perderebbero dei giorni di scuola. Ci hanno anche illustrato- continua- degli aspetti più tecnici come le possibilità di borse di studio e gli alloggi universitari».

D'accordo con lei anche Alberto, che ha sottolineato la massiccia presenza di ragazzi che hanno deciso volontariamente di tornare a scuola nel pomeriggio per le prove simulate dei test d'ammissione nelle facoltà a numero chiuso. Soddisfatte anche Erika ed Elena che hanno colto questa manifestazione come una possibilità per confrontarsi con il mondo universitario, perché non tutti i ragazzi hanno le idee chiare su come proseguire gli studi «soprattutto perché erano gli studenti ad organizzare la loro agenda degli appuntamenti scegliendo le presentazioni degli atenei che ritenevano di maggiore interesse.

Daniela Testa

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