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Oggi arriva il sì al piano anti-nutrie. Ora tutti a lezione

In consiglio a Palazzo di Bagno il via libera all’eradicazione. I Comuni si organizzano per far partire i corsi di formazione

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MANTOVA. Oggi in consiglio provinciale (la seduta è convocata per le 17.30 nell’aula di Palazzo di Bagno) arriva il nuovo piano triennale di contenimento della nutria già approvato dalla giunta Pastacci nei giorni scorsi. Dopo le traversie dell’ultimo anno e le modifiche legislative che hanno costretto la Provincia prima a rifare e poi a sospendere la propria pianificazione, ora la ripartenza avverrà su basi nuove. E con due principali differenze.

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La prima riguarda gli agricoltori, che potranno continuare ad utilizzare le gabbie di cattura ma dovranno registrarsi ad un elenco provinciale e sostenere poi un corso di formazione e un esame. La seconda novità è che nelle zone tutelate (ripopolamento e cattura e Rete Natura 2000) dovranno essere utilizzate prioritariamente le trappole, mentre l'utilizzo delle armi sarà consentito soltanto agli operatori dotati di porto d'armi e solamente accompagnati da guardie venatorie o volontarie. Nei parchi e nelle riserve naturali invece l'attività sarà infine svolta direttamente da personale dell'ente gestore o da personale formato e autorizzato dallo stesso ente gestore.

L’analisi delle stime dei popolamenti di nutria a livello regionale fatta nel 2014 evidenzia come la provincia di Mantova detenga il più alto numero di capi presenti; tale condizione è sicuramente condizionata da diversi fattori, tra i quali spiccano la più lunga rete idraulica superficiale della regione (è estesa su oltre quattromila chilometri), la presenza di terreni umidi a matrice fine e di abbondanti fonti alimentari derivanti da un’intensa attività agricola.

Intanto nei vari comuni ci si organizza per affrontare il problema tra riunioni, corsi di formazione, provvedimenti e piani d’azione concordati. L’obiettivo è fare in fretta.

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In particolare si lavora all’organizzazione dei corsi di formazione. Saranno formati due tipi di operatori: A e B. Gli operatori A dovranno agire sotto lo stretto coordinamento e alla presenza di un responsabile, individuato con proprio atto dal Comune competente, in gruppi di non più di quattro persone per volta. Il responsabile coordina le operazioni attenendosi al rispetto delle norme di sicurezza e provvede a comunicare preventivamente, in forma scritta il calendario e la localizzazione degli interventi da effettuare con l’uso arma liscia al personale di vigilanza faunistica provinciale e alle autorità di pubblica sicurezza. È consentito soltanto all’operatore A l'utilizzo dello sparo, soltanto accompagnati da guardie venatorie dipendenti o volontarie. Gli operatori dovranno indossare gilet ad alta visibilità durante l'attività in campo. Gli operatori B invece dovranno agire sotto il coordinamento del Comune di competenza.

ASOLANO.. Il vicesindaco e assessore all’ambiente Giorgio Grandi, seguendo le direttive della Provincia, sta contattando altri sindaci dei Comuni limitrofi, i privati e gli enti interessati: Asola sarà dunque capofila delle attività di formazione che interesseranno quattro o cinque Comuni della zona. In considerazione dell’estensione provinciale e dell’impegno formativo richiesto, i corsi, di norma, dovranno coinvolgere almeno tre Comuni e non più di cinquanta-sessanta persone; gli uffici provinciali metteranno a disposizione i format del materiale formativo di base da riprodurre e il personale docente. L’attività si svolgerà in circa tre ore.

BOZZOLO. Devono ancora essere raccolte le richieste dalle locali associazioni agricole, ma sono già quaranta i proprietari e i conduttori di fondi agricoli della zona che hanno chiesto di partecipare al corso di formazione e di abilitazione per il contenimento e l’eradicazione delle nutrie fissato per giovedì alle 8 in sala civica. In questa zona del resto il problema è molto sentito in primis dagli agricoltori, ma anche dagli automobilisti che spesso si trovano le nutrie sulle strade, rischiando anche di fare incidenti. Precedentemente il sindaco aveva già emanato una ordinanza di abbattimento pur con qualche contrarietà, ricevendo anche una denuncia da parte di una associazione. Bozzolo oltretutto doveva rivolgersi ai comuni limitrofi per la cattura in quanto disponeva di un solo operatore abilitato di categoria A. Altro tema sempre vivo è che nel limitrofo Cremonese le disposizioni continuano ad essere diverse rispetto a quelle emanate nel Mantovano. Ora per il corso il Comune ha messo a disposizione la sala civica multimediale e ha invitato le associazioni a diffondere l’iniziativa anche nei paesi limitrofi.

MARCARIA. Il Comune organizza un corso di abilitazione. Le lezioni sono gratuite e le persone interessate devono rivolgersi agli uffici sfruttando i seguenti recapiti: posta elettronica ambiente@comune.marcaria.mn.it o fax 0376 951011.

BASSA. L'amministrazione comunale di Gonzaga - in collaborazione con la Provincia e i Comuni di Moglia, Motteggiana, Pegognaga, San Benedetto Po e Suzzara - organizza per domani dalle 8.30 alle 12 nella sala convegni del polo fieristico della Millenaria un incontro formativo per i proprietari e conduttori agricoli dedicato al controllo e all’eradicazione della nutria. Interverranno Lucio Andreoli della Provincia e Massimiliano Sacchi, assessore comunale a Gonzaga. Saranno illustrate le attività di prelievo delle nutrie in virtù dell’obbligo di possedere il patentino per le gabbie. «Recentemente - spiega l’assessore Sacchi - abbiamo acquistato settanta gabbie destinate agli agricoltori che ne hanno fatto richiesta per la cattura». All’incontro possono partecipare fino a sessanta persone. Per informazioni rivolgersi a: ufficio.tecnico@comune.gonzaga.mn.it, fax 0376 528280.

GOITO. Il Comune, come spiega l’assessore Thomas Bussacchetti, ha acquistato le gabbie e alcuni freezer per affrontare l’abbattimento delle nutrie. Sono state inoltre individuate sul territorio le figure con i requisiti necessari, tra cui alcune associazioni di categoria e venatorie. «Vediamo di buon grado lo sblocco della normativa da parte dell’Ispra, finora abbiamo solamente perso tempo» commenta l’assessore.

(hanno collaborato Antonella Goldoni, Attilio Pedretti, Tullio Casilli e Mauro Pinotti)

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