Casa, il mercato si muove. Forte la spinta delle aste

I dati dell’Agenzia delle entrate: nel primo semestre 2015 compravendite a +6%. Ma i prezzi non premiano: le quotazioni sono le più basse della Lombardia

MANTOVA. Il mercato immobiliare si muove. Piano piano, meno che nel resto della Lombardia e sulla spinta delle aste giudiziarie, ma si muove. Nei primi sei mesi del 2015, infatti, le compravendite sono state 1.249, il 6% in più rispetto a quelle del primo semestre del 2014. In città si parla di 206 compravendite con un aumento del 14,3%, mentre in provincia sono state 1.043 (+5,5%). I dati sono dell’Agenzia delle entrate, quindi sono dati ufficiali che si basano sui rogiti. Quello che l’Agenzia delle entrate non può rilevare è il peso, su questi numeri, delle aste giudiziarie. E, in definitiva, il “come” si muove il mercato.

Al momento, gli immobili residenziali in vendita nell’intera provincia sono 545: questo significa che stiamo parlando di un’incidenza notevole anche se il dato non è omogeneo rispetto a quelli dell’Agenzia delle entrate, visto che si riferisce alla stretta attualità e non sono dati storici.

Il peso delle aste giudiziarie è tale da far dedurre anche che il mercato immobiliare, nel suo complesso, è ormai sganciato dall’edilizia, che prosegue il suo cammino di sofferenza intrapreso da qualche anno a questa parte: si compra e si vende soprattutto l’usato.

E se un motivo di cauto ottimismo c’è, ed è dato dalla comparazione fra il primo ed il secondo trimestre del 2015, con quest’ultimo in crescita (da 545 a 704 compravendite totali), confrontando le performance delle altre province lombarde si coglie una differenza sostanziale: Mantova è la provincia con il prezzo medio al metro quadrato più basso della Lombardia. In pratica, se vogliamo vederla così, in questi anni il patrimonio immobiliare dei mantovani si è svalutato più che altrove: nel primo semestre del 2015 le quotazioni in città sono crescite appena dello 0,1% rispetto al secondo semestre 2014.

Ora il valore medio è di 808 euro al metro. Tanto per dire: a Cremona è di 982 euro al metro quadrato e in città come Lodi, Pavia e Lecco supera abbondantemente i mille euro, per arrivare ai 2.693 euro di Milano.Rimanendo sulle quotazioni, i valori cambiano sul territorio provinciale tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015. Vediamo in che misura.

L’area dell’hinterland ha preso più valore. Le statistiche riportano infatti Curtatone a +1,6%, Porto Mantovano a +1,1%, San Giorgio a +2,45%, Castiglione a +1,4%, Viadana -0,4 e Suzzara -0,7%.

Le riduzioni più accentuate delle quotazioni sono riferite, in particolare, a Comuni inseriti dall’Agenzia delle Entrate nella macrozona “Media pianura” quali Canneto e Gazoldo con un -2,5%. Quanto a Bassa pianura e Oltrepò destra Secchia, Borgofranco e Magnacavallo hanno perso il -2,2%. Nella macrozona Bassa pianura e Oltrepò sinistra Secchia, Moglia è a -2,2% (sconta ancora gli effetti del terremoto del 2012). Ancora: Castellucchio ha perso l’1,8%, Bozzolo e Rivarolo Mantovano l’1,5%.

Restando fra le mura cittadine, in centro storico, il prezzo medio di vendita registrato dall’Agenzia delle entrate va da 1.650 fino ai 3.300 euro al metro quadrato.

 

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