Roverbella, intascò i soldi dei clienti. Il promotore patteggia

Il processo termina alla prima udienza: un anno e dieci mesi L’uomo falsificava firme e certificati di investimenti. Dodici le persone truffate

ROVERBELLA. Ha patteggiato un anno e dieci mesi di reclusione più 1.200 euro di multa. Processo già chiuso alla prima udienza per Antonio Annibaletti, il promotore finanziario di Roverbella che si sarebbe impadronito del denaro dei clienti che a lui si erano rivolti per gestire il proprio patrimonio. Avrebbe falsificato le loro firme, effettuando investimenti di consistente importo senza che loro ne fossero a conoscenza.

Avrebbe inoltre falsificato documenti che attestavano investimenti in realtà mai avvenuti e che certificavano versamenti mai effettuati. Infine, avrebbe prelevato soldi dai conti correnti dei clienti e a questo punto è inutile precisare se loro ne fossero al corrente. È un quadro di accuse davvero grave quello a carico di Antonio Annibaletti, 50 anni, nato a Mantova e residente a Roverbella.

Le accuse, emerse già dal 2011 dopo la segnalazione dei clienti, avevano prima innescato indagini interne all'istituto bancario per cui lavorava (il Credito Emiliano, filiale di Roverbella) e che lo ha licenziato. Annibaletti è stato poi radiato dall'albo unico dei promotori finanziari.

Dodici in tutto i clienti danneggiati dal promotore mantovano. Questi, rileva la Commissione nazionale per le società e la Borsa, «avrebbe acquisito la disponibilità di somme di danaro di pertinenza della clientela, comunicato e trasmesso agli investitori documentazione ed informazioni contenenti dati non rispondenti al vero, contraffatto la firma dei clienti su modulistica contrattuale, effettuato operazioni di investimenti insediamenti ed accettato mezzi di pagamento difformi rispetto a quelli previsti dalla normativa vigente».

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