Borghetto tra le centrali. Una raffica di richieste

Sei società domandano al Comune di Valeggio di realizzare impianti idroelettrici. No di ambientalisti e minoranze consiliari. Anche Pozzolo si oppose al progetto

MANTOVA. Sono sei le richieste, presentate da altrettante aziende, per avere una concessione per la realizzazione di una centrale idroelettrica in pieno centro a Borghetto, nel canale Diversivo (dove nel 2014 era morto il medico mantovano Emiliano Sermidi). Aggiunte alle due già presentate per la località Buse, vicino al confine con Marmirolo e quella, al momento bocciata, di Pozzolo, si giungerebbe a nove.

«È necessario valutare gli impatti cumulativi – rileva l’ambientalista valeggiano Fabrizio Gagliardi – di tutti gli impianti richiesti, ma certo, realizzare una centrale, anche di piccole dimensioni, nel pieno di un borgo medievale e a pochi passi dal ponte visconteo è in stridente contrasto con una legislazione che tutela la zona addirittura dal 1939. Per Valeggio sarebbe un colpo al suo sviluppo turistico. Inoltre l’Unione europea invita gli Stati membri a privilegiare la qualità ecologica dei corpi idrici rispetto alla produzione d’energia elettrica».

La richiesta di concessione dovrà ora essere valutata dall’Aipo (Agenzia interregionale per il Po) e dal servizio faunistico-ambientale della Provincia di Verona che dovrà valutare la possibilità che i pesci superino l’ostacolo. I gruppi consiliari di minoranza di Valeggio sul Mincio hanno presentato delle osservazioni in cui sottolineano che Borghetto è vicina al Parco del Mincio, che è tutelata da vari enti sovracomunali e che l’impianto in alcune stagioni rischia di trovarsi senz’acqua.

Per loro il turista che visita la zona «guarda sempre di più alla sostenibilità ambientale e alla conservazione dei luoghi della storia» e ha un «forte legame col fiume Mincio».

L’amministrazione comunale di Valeggio al momento sceglie il basso profilo. «Non diciamo no a priori – dichiara il sindaco, Angelo Tosoni – ma vogliamo vedere le carte per i progetti riguardanti i due siti che, nel caso di Borghetto, non sono in nostro possesso. Spero che l’istruttoria, prevista per oggi, sia spostata. Non credo comunque che si tratterà di grossi impianti e si potrebbero anche ricavare delle royalties per interventi nel borgo».

Proprio sul Mincio, a pochi chilometri di distanza, a Pozzolo, di recente i residenti hanno combattuto un’analoga battaglia per fermare la centrale idroelettrica sul Mincio. A chiudere con un giudizio negativo le conferenze di servizi, la Provincia di Mantova che aveva raccolto i numerosi ‘no' fioccati dagli enti competenti.

Il progetto che prevedeva di sfruttare un salto d'acqua nella zona del vecchio Mulino, una delle aree di maggior pregio paesistico dell'intero corso del fiume, è tornato quindi nel cassetto della società proponente, la Hpe di Caprino Veronese.

 

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