Estorsione: arrestato finisce in carcere dopo otto anni

I carabinieri arrestano Claudio Mattioni, 43 anni: per nove mesi aveva taglieggiato un imprenditore di Gonzaga

GONZAGA. I carabinieri di Goito, in collaborazione con i colleghi di Marmirolo, hanno arrestato su ordine della Procura di Mantova, Claudio Mattioni, 43 anni, per il reato di estorsione in concorso nei confronti di alcuni imprenditori di Gonzaga avvenuto nel 2008. L’uomo ora si trova nelle carceri di via Poma.

Per nove mesi, all’epoca dei fatti, aveva taglieggiato un imprenditore di Gonzaga che poi ha deciso di vuotare il sacco con i carabinieri, rivelando il nome del suo estorsore: un collega di Milano. Quest'ultimo, vantava conoscenze nei clan della mafia calabrese.

Una storia inquietante che la dice lunga su una criminalità sommersa che solo grazie a impennate di orgoglio e coraggio, come in questo caso, viene alla luce.

Per nove lunghi mesi questo titolare d'azienda ha subito pesanti minacce di morte. «Se non paghi uccideremo te e la tua famiglia» era il devastante messaggio di Mattioni.

Sei anni fa è stato condannato a otto anni di carcere . Si era spacciato per nipote del boss Tano Badalamenti ed aveva estorto a più riprese - sotto minaccia- al rappresentante della ditta Foresi Spa di Gonzaga Giovanni Landini Bussei di Sorengo di Lugano, oltre 578 mila euro.

Il pubblico ministero Roberto Lombardi aveva chiesto dieci anni di reclusione e 3000 euro di multa per Mattioni e 3 anni e 4 mesi e 1000 euro di multa per il complice Cannatà.

I fatti contestati al primo - secondo l'accusa - si sono svolti a partire dal giugno 2007 e fino al 14 marzo dell'anno successivo mentre per il complice l'unico episodio contestato riguarda il 14 marzo 2008. (gol)

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